TERMOLI. Un’inaugurazione che non è soltanto apertura di una sede, ma affermazione di un presidio di democrazia e cittadinanza.
Giovedì 11 dicembre, nel cuore di Termoli, la Uil Trasporti ha inaugurato la sua nuova casa: uno spazio fisico che diventa simbolo culturale e civico, destinato a raccogliere le istanze di lavoratrici, lavoratori e cittadini in un territorio dove la mobilità è questione vitale. «Un luogo di democrazia», lo definiscono senza esitazioni i vertici sindacali, consapevoli che la sfida dei trasporti in Molise è oggi una delle più decisive per il futuro della regione.
Alla cerimonia hanno preso parte iscritti e delegati, insieme ai dirigenti provinciali e regionali Stefano Marinelli e Nicola Scafa, al segretario nazionale Marco Verzari e al segretario generale della UIL Molise, Gianni Ricci.
Un segnale di attenzione e di riconoscimento è giunto anche dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine: il comandante di compagnia dell’Arma, Leonardo Di Pierno, e il comandante di stazione, Alfonso Grande, hanno portato il loro saluto, mentre il vicesindaco Michele Barile e il presidente del Consiglio comunale Annibale Ciarniello hanno rappresentato l’amministrazione locale. A testimoniare la compattezza del fronte sindacale, erano presenti anche i segretari Uilm e Uiltec, Francesco Guida e Carlo Scarati.
L’apertura della sede si colloca in un momento cruciale per il Molise. Le infrastrutture restano insufficienti, i collegamenti ferroviari sono interrotti da anni, le vertenze aperte si moltiplicano, e il sistema dei trasporti continua a pagare il prezzo di lacune storiche nella programmazione nazionale e locale.
È in questo contesto che la UIL Trasporti rilancia la sua missione: riportare il tema della mobilità al centro dell’agenda politica, rivendicando il ruolo dei servizi pubblici – e del trasporto in particolare – come strumenti fondamentali di uguaglianza, inclusione e cittadinanza.
La nuova sede di Termoli, in via Molise, non è dunque soltanto un ufficio, ma un presidio di lotta e di proposta, un punto di riferimento per chi chiede diritti, sicurezza e prospettive. Un segnale forte che il sindacato intende dare al territorio: la mobilità non è un privilegio, ma un diritto essenziale, e senza trasporti efficienti non c’è sviluppo, non c’è lavoro, non c’è futuro.
Emanuele Bracone


