venerdì 23 Gennaio 2026
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Addio al volontario Avis Michele Fanelli

TERMOLI. Non c’è tregua, nemmeno nel giorno dedicato alla Vita. Nel giorno della nascita di Nostro Signore Gesù, nel Santo Natale che dovrebbe essere solo serenità e gioia, la festa viene improvvisamente sferzata da una notizia luttuosa.

Proprio mentre le famiglie sono sedute a tavola per il conviviale natalizio, arriva il colpo al cuore: la carismatica anima del nostro amico Michele Fanelli, di 78 anni, ha smesso di soffrire. Colpito alcuni anni fa da quel “solito male” che ancora oggi non lascia molte speranze a chi ne viene toccato, Michele non si è mai arreso. Da quando ha ricevuto l’amara diagnosi, grazie al suo carattere forte e combattivo, a quella malattia non ha mai concesso vita facile. L’ha affrontata ad armi pari, spesso anche superiori.

Il coraggio, a Michele, non è mai mancato. E se è riuscito a tenerla a bada per tanto tempo, è stato proprio grazie al suo spirito battagliero. Purtroppo, però, contro avversari che non indietreggiano mai volontariamente, alla fine si viene sopraffatti dalla stanchezza di chi ha lottato per anni. Michele era un tipo tosto. Volontario Avis, ha sempre messo il prossimo davanti a tutto. Era una persona carica di humor e simpatia, che sprizzavano da ogni poro della pelle. Un uomo generoso, autentico.

Ogni volta che capitava di incontrarci a casa loro, insisteva perché mi portassi via i prodotti che preparava con le sue mani. Era sempre in prima fila anche nell’organizzazione della Pedalata Avisina, per le strade della città, in bicicletta, in chiave salutare. Prima della partenza era lui il vero mattatore, quello che scaldava l’ambiente e trascinava tutti. La nostra amicizia nasce anche grazie alle nostre figlie, amiche fin dai tempi della scuola materna, oggi quasi quarantenni.

Un’amicizia lunga quarant’anni, fatta di stima, affetto e rispetto reciproco. Pochissimi giorni fa ci ha profondamente commossi vederlo nel letto della sofferenza, a Larino, mentre i suoi cari – la moglie Titti, i figli Valeria, Giuseppe e Laura, e i nipoti – festeggiavano il suo 78° compleanno. Un momento duro, straziante, ma anche pieno d’amore.

Oggi, giorno di Natale, Michele ha scelto di uscire di scena nel giorno più importante dell’anno, quasi in un simbolico passaggio di consegne: Gesù Bambino che nasce, e lui che ci saluta tutti e vola in cielo. Un uomo schietto, senza peli sulla lingua, che mancherà enormemente a chi, come noi, ha avuto la fortuna di conoscerlo, capirlo e apprezzarlo davvero. Io e la mia famiglia ci stringiamo con profondo affetto al dolore di Titti e dei suoi figli, in particolare a chi per noi è sempre rimasta Lauretta, e a tutto il resto della famiglia. La nostra redazione esprime le più sentite e sincere condoglianze.

Il funerale si svolgerà venerdì 26 dicembre alle ore 15, alla chiesa di San Francesco a Termoli.

Ciao Michele. Sei stato molto più di un amico. E continuerai a vivere nei ricordi, nei sorrisi e nell’affetto di chi ti ha voluto bene davvero.

Michele Trombetta