venerdì 23 Gennaio 2026
Cerca

Classe 1955 in festa a Montenero: i 70 anni nel legame con Papa Leone XIV

MONTENERO DI BISACCIA. Settant’anni non sono solo un numero, ma un racconto di vite intrecciate, di memorie che si fanno carne e di un tempo che si fa presente. La classe del 1955, nata e cresciuta tra queste strade, si ritrova oggi in un abbraccio collettivo che parla di amicizia, di storia condivisa, di un cammino che ha attraversato decenni di cambiamenti, gioie e sfide. È una festa che non si limita a celebrare un anniversario, ma che diventa testimonianza viva di un legame profondo con la comunità e con il futuro.

La giornata del 21 dicembre si apre con la Santa Messa nella Chiesa San Matteo Apostolo, un momento di raccoglimento e di ricordo per chi non è più tra noi, ma che vive nel cuore di tutti. In questa occasione speciale, la lettera inviata a Sua Santità Papa Francesco diventa il simbolo di un legame spirituale che unisce la comunità di Montenero di Bisaccia con la Chiesa universale, un ponte di fede e speranza che attraversa il tempo e lo spazio.

Il pranzo al Ristorante “Il Poggio” diventa un’occasione per ritrovarsi, per ridere, cantare, ballare, e per sorprendersi ancora una volta della forza di un gruppo che ha saputo mantenere intatto il suo spirito.

Il programma è ricco di emozioni: la musica degli anni Cinquanta risuona come un ponte tra passato e presente, mentre le fotografie catturano attimi che diventeranno nuovi ricordi. La sorpresa finale è il sigillo di una giornata che vuole essere più di un evento: un vero e proprio rito di passaggio, un invito a guardare avanti con la stessa energia e speranza che hanno animato quei primi giorni di vita.

Nel 1955, Montenero di Bisaccia vide nascere 178 bambini, 92 maschi e 86 femmine, ciascuno portatore di un destino unico e di una storia da raccontare. Oggi, questa moltitudine di storie si intreccia in un’unica narrazione collettiva, fatta di volti, di voci, di gesti che parlano di appartenenza e di continuità.

Montenero di Bisaccia, 1955–2025: settant’anni di vita, di cuore, di comunità. Un blocco unico di memoria e futuro, un racconto che continua a scriversi ogni giorno, con la stessa passione e lo stesso impegno di sempre.

EB