giovedì 11 Dicembre 2025
Cerca

Maltrattamenti in famiglia: braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per due uomini

CAMPOBASSO. La Polizia di Stato di Campobasso, su richiesta della Procura della Repubblica, ha eseguito due distinte misure cautelari con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di due uomini indagati per reati contro la persona e la famiglia.

Primo caso
Nel pomeriggio del 28 novembre 2025, la Squadra Mobile della Questura di Campobasso ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale a carico di un trentenne del capoluogo, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex compagna di 26 anni.

I fatti contestati

  • Le violenze fisiche e verbali sarebbero iniziate già nel 2019 e si sarebbero verificate anche in presenza dei due figli minori, oggi di 6 e 3 anni.
  • Nonostante la fine della convivenza, gli episodi sarebbero proseguiti, in particolare durante gli incontri per la gestione dei figli.
  • In un’occasione l’uomo aveva forzato la porta dell’abitazione della vittima con un piede di porco, danneggiando gli arredi, prima di essere fermato dalle Volanti della Polizia di Stato.
  • L’episodio più recente risale a novembre, quando, in stato di ubriachezza, l’indagato ha aggredito fisicamente l’ex compagna e due amici intervenuti in sua difesa, in presenza dei minori.

Secondo caso
Il 1° dicembre 2025, la Squadra Mobile ha eseguito una seconda ordinanza cautelare, sempre con divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico, nei confronti di un quarantenne del capoluogo. La misura è stata disposta a seguito di indagini per minacce gravi e lesioni personali aggravate ai danni della ex moglie, 26enne.

I fatti contestati

  • Dopo il divorzio nel 2024, i due erano tornati a convivere nel 2025, ma la donna aveva interrotto la relazione a causa dei comportamenti oppressivi dell’uomo.
  • L’ultimo episodio violento si sarebbe verificato a novembre, quando una discussione sulla gestione della figlia minore è sfociata in aggressione fisica e verbale all’interno di una struttura sanitaria, interrotta solo dalle urla della vittima.

Entrambi i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari, e gli indagati potranno esercitare tutti i rimedi difensivi previsti dal codice di rito.

La vicenda rappresenta l’ennesimo episodio di una tipologia di reato che si registra con crescente frequenza. La Procura sottolinea l’importanza di un contrasto capillare ai reati di violenza domestica, anche per prevenire conseguenze più gravi. Nell’anno in corso, numerose sono state le indagini trattate dalle Forze di Polizia relative al cosiddetto “Codice Rosso” nel distretto di Campobasso.