giovedì 15 Gennaio 2026
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Oltre mezza tonnellata di fuochi pirotecnici illegali destinati al Molise sequestrati dalla Finanza

ISERNIA. Con l’avvicinarsi del Capodanno, quando il mercato dei fuochi d’artificio si gonfia e la filiera illegale tenta di infilarsi tra le maglie dei controlli, la Guardia di Finanza di Isernia ha messo a segno un’operazione di peso: sequestrati 517 chili di artifizi pirotecnici detenuti senza le autorizzazioni previste dalla normativa sulla sicurezza.

Il materiale era stoccato in un’attività commerciale della provincia di Caserta, trasformata di fatto in un deposito irregolare di esplosivi, con un potenziale rischio per lavoratori, residenti e acquirenti ignari. I finanzieri, dopo giorni di osservazione e riscontri investigativi, hanno accertato che l’intero quantitativo era conservato in violazione delle prescrizioni di legge: niente autorizzazioni, niente misure di sicurezza, nessuna tracciabilità. Tutto sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria campana.

Parallelamente, la stessa attività info‑investigativa ha portato a un secondo intervento: oltre 500 petardi “Cobra 6”, tra i più pericolosi in circolazione, sono stati rinvenuti a bordo di un veicolo fermato lungo la rete viaria molisana. Si tratta di prodotti destinati esclusivamente a personale con competenze specialistiche, data la loro elevata capacità offensiva. Il conducente, privo di qualsiasi titolo autorizzatorio, non poteva detenerli né trasportarli. Anche in questo caso, sequestro immediato e trasmissione degli atti all’Autorità giudiziaria di Isernia.

L’illecita commercializzazione di fuochi e petardi ad alto potenziale, sottolineano le Fiamme Gialle, non è solo una violazione amministrativa o penale: è un pericolo concreto per la collettività. La mancanza di tracciabilità e di controlli fa sì che prodotti estremamente pericolosi finiscano nelle mani di acquirenti inconsapevoli, spesso giovanissimi, con conseguenze che ogni anno riempiono i bollettini di cronaca.

Al termine delle operazioni, due persone sono state segnalate alle Procure della Repubblica di Napoli Nord e di Isernia per ipotesi di reato legate alla detenzione e alla commercializzazione illegale di materiale esplodente. Come sempre, la responsabilità degli indagati sarà valutata solo al termine del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza garantita dall’articolo 27 della Costituzione.

EB