CAMPOMARINO. Due interventi distinti ma accomunati dalla stessa determinazione: proteggere il territorio e affermare che a Campomarino nessun gesto di inciviltà passa inosservato.
Nei giorni scorsi la Polizia Locale ha portato a termine due operazioni di Polizia giudiziaria che hanno condotto al deferimento all’Autorità giudiziaria di altrettanti responsabili, uno per abbandono di animali e l’altro per illecito smaltimento di rifiuti. Azioni che confermano un presidio costante, capillare, e una volontà precisa: difendere il bene comune.
Il primo episodio riguarda un cane trovato legato con una catena al guardrail lungo la strada che collega il centro cittadino al lido di Campomarino.
A segnalare la presenza dell’animale sono stati alcuni cittadini; la pattuglia, giunta immediatamente sul posto, ha verificato le condizioni del cane e attivato le procedure previste per garantirne la tutela. Da lì è partita un’indagine condotta con metodo, riscontri e acquisizioni puntuali, che ha permesso di individuare il proprietario e deferirlo all’Autorità giudiziaria per il reato previsto dal novellato art. 727 del Codice penale. L’animale è stato affidato al Servizio Sanità Animale dell’Asrem.
Parallelamente, un’altra attività investigativa ha portato all’identificazione di un soggetto responsabile dell’abbandono illecito di rifiuti in un’area periferica del territorio comunale. Anche in questo caso la Polizia Locale ha ricostruito i fatti attraverso accertamenti mirati, giungendo al deferimento per violazione degli articoli 192 e 255 del Testo unico ambientale (D. Lgs. 152/2006). Un’azione che si inserisce in un percorso più ampio, fatto di controlli, monitoraggi e interventi che nel corso dell’anno hanno contrastato condotte capaci di deturpare il paesaggio e mettere a rischio la salute pubblica.
La Polizia locale di Campomarino ribadisce così il proprio ruolo di presidio quotidiano del territorio, un ruolo che non si limita alla vigilanza ma si traduce in tutela concreta dell’ambiente, degli animali e della comunità.
EB

