giovedì 22 Gennaio 2026
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Sequestro da oltre un milione di euro per frode fiscale

CAMPOBASSO. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Campobasso ha eseguito un sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Campobasso nei confronti di diverse persone fisiche e di alcune società con sede nel capoluogo, per un valore complessivo superiore a un milione di euro. Il provvedimento riguarda reati di natura fiscale e contributiva, tra cui l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, la somministrazione fraudolenta di manodopera e la truffa aggravata ai danni dello Stato.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Campobasso, ha permesso di ricostruire un sistema fraudolento basato sulla creazione di società fittizie, le cosiddette “cartiere”, spesso intestate a prestanome. Queste società assumevano formalmente i lavoratori, che in realtà erano impiegati presso altre imprese riconducibili agli stessi soggetti e operanti nel settore edilizio, apparentemente in regola dal punto di vista fiscale.

Il meccanismo consentiva di simulare appalti di servizi e somministrazioni di manodopera, con l’obiettivo di generare fatture false e ridurre artificiosamente il carico fiscale e contributivo. Sono stati così omessi versamenti di ritenute e contributi previdenziali e contabilizzati costi inesistenti, con un risparmio illecito stimato in circa 950 mila euro.

L’indagine ha anche rilevato l’indebita percezione di contributi pubblici erogati durante l’emergenza Covid-19 per oltre 120 mila euro. Nonostante fosse stata dichiarata la sospensione dell’attività lavorativa e richiesto il ricorso alla cassa integrazione, i lavoratori continuavano a operare regolarmente nei cantieri, sottraendo risorse pubbliche a chi ne aveva realmente bisogno.

Le somme sottratte allo Stato non sono numeri astratti: oltre un milione di euro di evasione fiscale si traducono in meno fondi per sanità, scuola e servizi pubblici, con ripercussioni dirette sui cittadini. Ogni imposta non versata rappresenta un costo per chi rispetta le regole o una riduzione della qualità dei servizi essenziali.

Il sequestro eseguito ha l’obiettivo di interrompere questi meccanismi fraudolenti e recuperare risorse appartenenti all’intera collettività. Garantire il rispetto degli adempimenti fiscali non è una formalità, ma una condizione necessaria per assicurare servizi pubblici efficienti, concorrenza leale tra imprese e tutela del lavoro regolare.