venerdì 12 Dicembre 2025
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Via Mantova, furti in serie: buio e abbandono mettono a rischio i residenti

TERMOLI. Paura e indignazione ieri sera al civico 6 di via Mantova, dove attorno alle 17 ignoti si sono arrampicati dai balconi sul retro del palazzo, approfittando della totale assenza di illuminazione. Dopo essere entrati al primo piano nell’abitazione di una vicina, hanno tentato di forzare anche al secondo, senza riuscirci grazie alle finestre serrate, e sono poi saliti al terzo, dove hanno sfondato una finestra e si sono introdotti in casa mentre la proprietaria, che lavora di notte, stava dormendo. La donna ha trovato la casa violata ma, per fortuna, non ha subito aggressioni. Sul balcone restano le impronte fangose delle scarpe dei ladri.

Momenti di tensione anche per una ragazza che, sentendo rumori e voci, stava per affacciarsi: se avesse incrociato i malviventi, l’episodio avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. La figlia di un residente, avendo sentito i rumori, si stava quasi affacciando sul balcone, ma desistendo ha evitato di trovarsi faccia a faccia con i ladri.

«Qui dietro è buio pesto – denunciano i residenti – i lampioni non funzionano, Comune e IACP si rimpallano le responsabilità e intanto chiunque può agire indisturbato. Persino per parcheggiare bisogna usare la torcia». Muoversi dietro i palazzi, sia a piedi sia in auto, diventa pericoloso per la totale assenza di illuminazione, e alcune zone del palazzo e della strada necessitano di interventi urgenti, dalle buche al tetto da sistemare.

Non si tratta di un caso isolato: i ladri hanno colpito anche al primo piano del palazzo accanto. «È inammissibile che in una città come Termoli – sottolineano i cittadini – si debba vivere con la paura di trovarsi i ladri in casa. Le istituzioni devono garantire illuminazione, manutenzione e presenza delle forze dell’ordine. A rischio ci sono i nostri bambini, gli anziani, gli invalidi, le persone più fragili. Non possiamo più sentirci soli e indifesi».

I residenti denunciano inoltre un continuo scaricabarile tra Comune e IACP, che ritarda gli interventi necessari a garantire la sicurezza.

Un appello diretto al Sindaco, allo IACP e a tutte le autorità competenti: intervenire subito, perché la sicurezza dei residenti, soprattutto dei minori, degli anziani e delle persone più vulnerabili, non può essere rimandata né scaricata da un ente all’altro.

EB