CHIEUTI. Buona la prima! ARTEria culturale, insieme alla cooperativa sociale Il Giglio e con il patrocinio del Comune di Chieuti, ha aperto con grande entusiasmo la stagione del Caffè Letterario, registrando subito un notevole successo.
Ieri pomeriggio, presso la Casa del migrante chieutino, la scrittrice termolese Valeria Mansolino ha catturato l’attenzione del pubblico presentando il suo romanzo d’esordio, “La voce eterna di un tulipano giallo”, edito da Scatole Parlanti.
Valeria Mansolino, nata e cresciuta a Termoli e insegnante di scuola primaria, è stata finalista della XX edizione del premio letterario “Il pozzo e l’arancio”; ad agosto, il suo libro era stato già protagonista al Festival letterario di Bisceglie per i libri del borgo. A dialogare con l’autrice, durante l’incontro chieutino, c’era Carmelinda Tartaglia, dell’associazione culturale ARTEria.
“La voce eterna di un tulipano giallo” racconta la storia di Virginia/Vivienne, giovane donna alla ricerca della propria identità in un mondo complesso e caotico. La protagonista affronta temi delicati come solitudine, amore, sopravvivenza e responsabilità familiare. Per sostenere economicamente la famiglia, Virginia lascia i suoi lavori occasionali e diventa escort, dando vita al suo alter ego Vivienne, cinica e determinata, contrapposta alla riservata e insicura Virginia.
Il romanzo è strutturato in capitoli intitolati alle “regole” di Vivienne, creando ordine e continuità narrativa. I tulipani gialli, simbolo ricorrente, rendono poetici e misteriosi gli incontri con Alessandro, personaggio chiave che entra nella vita della protagonista, costringendola a confrontarsi con emozioni e paure, diventando una sorta di guida o via di fuga.
Il pubblico ha partecipato attivamente, ponendo domande e condividendo riflessioni che hanno reso l’incontro coinvolgente e dinamico.
Il prossimo appuntamento della stagione è già in programma: restate sintonizzati per scoprire il prossimo titolo e autore che verranno presentati.
“La cultura è contagiosa e noi siamo pronti a diffonderla!”






