martedì 20 Gennaio 2026
Cerca

Bimbi in visita all’Opera Serena: un incontro che scalda il cuore

TERMOLI. Presso la struttura Opera Serena – Residenza Sociosanitaria Solidalia Onlus sono iniziate le iniziative natalizie con gli incontri insieme ai bambini delle scuole dell’infanzia di Termoli.

Oggi sono venuti a trovare gli ospiti della struttura i bambini della Scuola dell’Infanzia Oddo Bernacchia.

Un momento commovente e ricco di significato: i piccoli sono andati a trovare quelli che potrebbero essere i loro “nonni adottivi”, ospiti di una struttura accogliente e molto famigliare.

Gli anziani sono curati e accuditi con gentilezza e amore, anche se è normale che nulla potrà mai sostituire la vita nella propria casa, circondati dagli affetti di sempre.

Proprio per questo la visita dei bambini è stata accolta con enorme gioia: lo si è visto negli occhi degli ospiti. Quando i bimbi si sono stretti attorno a loro, è stato evidente il momento di intensa emozione. Negli sguardi lucidi degli anziani sembrava scorrere il film di una vita intera; nel gesto di accarezzare la testa di quei bambini c’era la dolcezza con cui, un tempo, accarezzavano i loro figli o i loro nipotini.

Un plauso va certamente alla struttura, ai dirigenti e a tutto il personale per aver pensato, in questo periodo natalizio, di organizzare questi incontri che proseguiranno nei prossimi giorni con altre scuole e associazioni che verranno a fare gli auguri a tutti i presenti.

Un’iniziativa preziosa, capace di rendere la vita degli ospiti più famigliare e serena di quanto già non lo sia, soprattutto mentre ci avviciniamo alla festa più bella dell’anno, momenti in cui nessuno dovrebbe mai sentirsi solo o abbandonato.

La solitudine, infatti, deprime ed è triste; talvolta può portare a gesti impensabili in condizioni di normalità. Per questo iniziative come queste, adottate qui alla struttura Opera Serena — come ci ha raccontato anche il presidente Bruno Verini — rappresentano un abbraccio autentico, capace di scaldare il cuore di chi ne ha più bisogno.

Michele Trombetta