CASACALENDA. Quando cinema e scuola si incontrano per raccontare il territorio, può succedere che anche i docenti di un istituto molisano entrino così bene nella parte da interpretare una delle scene più iconiche del cinema di Woody Allen: quella in cui il protagonista de La rosa purpurea del Cairo esce dallo schermo per dialogare con una spettatrice in platea. È quanto è avvenuto durante il primo laboratorio di Paese Mio, il progetto di formazione alle pratiche del linguaggio cinematografico giunto al terzo anno consecutivo e organizzato da MoliseCinema.
L’iniziativa si è aperta al cinema teatro Flavio Bucci di Casacalenda, con un primo impatto su due giornate riservate ai docenti, in attesa di vedere poi all’opera gli studenti dei tre plessi coinvolti: Casacalenda, Larino e Santa Croce di Magliano. A introdurre il progetto è stato Salvatore Di Lalla, della direzione organizzativa dell’associazione diretta da Federico Pommier, fornendo ai docenti gli elementi introduttivi relativi ai “mestieri del cinema”, tema portante della terza edizione di Paese Mio.
La parte teorica del primo giorno ha potuto contare su formatori di alto livello come Filippo Macelloni e Renato Chiocca, insieme ai sempre brillanti Conor Morrissey, regista e sceneggiatore, che ha tenuto una lezione sul filo narrativo che lega storyboard e film, e Raffaele Rivieccio, critico cinematografico capace di catturare l’attenzione raccontando storie del cinema tra passato e presente, grandi interpreti e scenografie curate nei minimi dettagli.
I docenti hanno avuto anche l’opportunità di vedere il lavoro finale della seconda edizione di Paese Mio: il cortometraggio C’è ancora Molise, realizzato lo scorso anno dagli studenti molisani e ispirato al film campione di incassi C’è ancora domani, diretto da Paola Cortellesi.
È seguito poi un vero e proprio laboratorio immersivo, pensato per fornire ai docenti nozioni e segreti da trasmettere successivamente agli studenti durante le proiezioni e le attività pratiche. La prima giornata si è conclusa con la visione dei risultati ottenuti nei due giorni di lavoro, supportata dal contributo tecnico di Daniele Fornillo e dall’assistenza di Marianna D’Adderio e Luisa Castaldi.
La prossima tappa del progetto promette nuove “chicche” e ulteriori laboratori per continuare a imparare l’arte del cinema, rafforzando il legame tra scuola, territorio e linguaggio cinematografico.


