venerdì 23 Gennaio 2026
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Identità, radici e modernità al Castello Svevo

TERMOLI. Quattro linguaggi, quattro sguardi, quattro modi di essere associazione: è questo il filo che l’Associazione culturale “Andrea di Capua – Duca di Termoli” intreccia nella collettiva ospitata nelle sale del Castello Svevo dal 5 all’8 dicembre, ogni giorno dalle 17 alle 20.

Una mostra che non si limita a esporre opere, ma restituisce alla città la ricchezza dei suoi talenti, la pluralità delle sue passioni, la forza silenziosa di chi crea per raccontare e raccontarsi. Angelo Marolla porta in scena la sua Termoli interiore attraverso tre sezioni – «I so’ näte a Tèrmële», «Termoli da incorniciare» e «Le Tremiti, lo splendore della bellezza» – un viaggio fotografico che alterna memoria, identità e stupore, accompagnato, nella prima sezione, dal racconto che dà voce e radici alle immagini.

Raffaele Bassani offre invece la precisione del gesto artigiano: modellini di macchine da lavoro, navi, plastici che diventano microcosmi di ingegno e pazienza, piccole architetture che parlano di mestiere e dedizione.

Cleofino Casolino porta la materia verso il simbolo: sculture sacre, marinare e di varia ispirazione che condensano spiritualità, tradizione e forza plastica. Infine, Nino Barone apre alla pittura moderna, con tele che esplorano forme, colori e tensioni contemporanee, aggiungendo alla collettiva una voce pittorica che dialoga con le altre senza sovrapporsi.

L’inaugurazione del 5 dicembre sarà arricchita dalla presentazione delle opere da parte degli stessi autori, un momento di incontro diretto tra creatori e pubblico, nel luogo simbolo della città.

La cittadinanza è invitata a partecipare a questo percorso corale che celebra l’arte come gesto condiviso e l’associazione come comunità viva, plurale, in movimento.

EB