giovedì 22 Gennaio 2026
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Musica e sorrisi con gli ospiti dell’Opera Serena

TERMOLI. Ancora momenti di gioia e serenità presso la casa di riposo per anziani del Gruppo Solidalia – Opera Serena di Termoli in questo periodo di feste natalizie.

Dopo i bellissimi incontri con i “nipotini” delle scuole dell’infanzia, a ridosso del Natale la struttura ha accolto la visita della Corale Città di Termoli, che ha portato tra gli ospiti le musiche e i canti della tradizione natalizia. Un momento intenso, fatto di note, sorrisi e commozione.

Gli ospiti non si sono limitati ad ascoltare: hanno cantato, si sono lasciati coinvolgere, si sono emozionati. Brani come Adeste Fidelis, Tu scendi dalle stelle, Bianco Natale e persino la classica Happy Days hanno trasformato la sala in un luogo sospeso nel tempo, dove per un attimo sono tornati bambini anche loro. Forse con la mente a quando il Natale si preparava in famiglia, con poco ma con tanto amore, e quella festa era davvero la più bella dell’anno.

Una giornata splendida, che merita solo applausi: complimenti alla struttura per le lodevoli iniziative dedicate ai propri ospiti, come del resto avviene da sempre. Noi li ringraziamo per renderci partecipi di questi momenti così autentici, perché per chi, come noi, è originario di Termoli, ogni visita in quella struttura è un viaggio doppio: nel presente e nel passato. Entrare lì è come rivedere la nostra città di un tempo, ritrovare volti conosciuti, magari solo incrociati per strada, ma capaci di riaprire ricordi e sensazioni.

Osservando quei volti scolpiti dagli anni, dalle sofferenze affrontate e dalle gioie vissute, è come se fossero loro stessi a raccontarci la propria storia, senza bisogno di parole. Loro sono la memoria vivente. Sono la storia di Termoli.

Nel nostro piccolo, ci stiamo provando a raccontarne qualcuna di queste storie, e lo ribadiamo ogni volta: quando torniamo in quella struttura lo facciamo anche per risollevarci l’animo e il cuore, nel vedere la loro dignità, la loro serenità, il loro modo composto di vivere una fase della vita che non è semplice. Non è la loro casa, è vero. Ma è un luogo che si impegna ogni giorno per somigliarle il più possibile, per rendere meno doloroso il distacco, per far sentire ognuno di loro ancora al centro, ancora importante.

E ogni volta che usciamo da lì, usciamo un po’ più ricchi. E con gli occhi… leggermente lucidi.

Michele Trombetta