lunedì 19 Gennaio 2026
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«Natale di terra»: memoria, arte e civiltà

LARINO. Nella sala Freda del palazzo Ducale di Larino, mercoledì 17 dicembre, la performance «Natale di terra» ha trasformato un presepe di terracotta in un dispositivo narrativo capace di unire memoria, arte e interrogazione civile.

L’evento, patrocinato dal Comune e introdotto da Graziella Vizzarri in rappresentanza dell’amministrazione, ha portato in scena l’opera dell’artista e scrittrice Antonietta Aida Caruso, che da anni intreccia materia e parola in un linguaggio espressivo riconoscibile. Attorno alle sue figure di terracotta si è mosso un gruppo di interpreti provenienti dalla compagnia “Incerchio” di Larino – Gaetano Ricci, Enzo Bacca, Giovanni Giorgetti, Gennaro Sardo e Antonella Spina – e dall’“Altrotheatro di U. Ciarfeo” di Termoli – Annamaria Graziani, Rocco Mangifesta, Rossella de Magistris e Franca Sciarretta – dando vita a una narrazione che ha superato la dimensione del racconto natalizio tradizionale per affrontare temi urgenti: la perdita del senso originario del Natale, l’assenza di amore inteso come cura, la solitudine crescente, la dipendenza dalla tecnologia, la natura dimenticata.

A incorniciare l’inizio e la fine della serata sono stati i brani inediti di Toni Narducci e Mariangela Camino, che hanno aggiunto una vibrazione musicale intima e sospesa. Organizzata dai Cantieri Creativi, la performance ha generato un’esperienza intensa, in cui scultura, recitazione e musica si sono fuse in un unico flusso emotivo, restituendo al pubblico non solo un momento artistico, ma un’occasione di riflessione collettiva sul nostro tempo.

EB