CAMPOMARINO. A Palazzo Norante è stato presentato il corso di teatro solidale «Documento d’Identità», un progetto dei City Angels di Campomarino che riprende e rinnova l’esperienza nata nel 2006. Da allora il teatro si è rivelato uno strumento di inclusione: persone con disabilità e cittadini diversi hanno trovato sul palcoscenico uno spazio per esprimersi, crescere e riconoscersi. Oggi il progetto riparte dal ricordo di Sara, volontaria scomparsa e anima dell’iniziativa, il cui sorriso e il cui girasole restano simboli di continuità e memoria.
La coordinatrice Anna Maria Petruccelli ha introdotto la conferenza ripercorrendo le tappe del percorso inaugurale e mostrando immagini e brevi frammenti video che hanno restituito l’atmosfera di allora. «Vogliamo proseguire quel sogno», ha detto, «perché il teatro ha il potere di restituire dignità e visibilità a chi la società tende a rendere invisibile». Petruccelli ha ricordato l’impegno quotidiano dei City Angels verso le persone in condizione di fragilità, citando in particolare il lavoro con i senza fissa dimora che, perdendo la residenza, spesso perdono anche diritti e servizi.
L’insegnante Anna Maria Graziani ha illustrato l’impianto didattico: la prima fase favorirà la formazione di un gruppo coeso; seguiranno laboratori di recitazione, movimento e improvvisazione; in un secondo tempo il progetto integrerà musica, danza, scenografia e costumi. L’obiettivo non è la mera performance, ma la crescita personale: sviluppare autostima, competenze relazionali e sensibilità sociale. Ogni esercizio è pensato come esercizio di vita, un’occasione per sperimentare fiducia reciproca e lavoro di squadra.
Intervenuta con tono personale e sentito, l’assessora alle Politiche Sociali Rossella Panarese e il consigliere delegato Francesco Colitti hanno sottolineato il valore del volontariato e il ruolo delle associazioni nel tessuto sociale locale. Annunciato il collegamento del laboratorio con le scuole del territorio, un’azione che punta a trasmettere ai giovani il valore dell’aiuto reciproco e della partecipazione civica. «Le amministrazioni possono dare indirizzi», ha osservato, «ma sono le associazioni a conoscere davvero i bisogni della comunità».
Nel corso della mattinata è stato consegnato simbolicamente un girasole, emblema affettivo legato a Sara: un gesto semplice che ha unito passato e presente. L’impostazione artistica del corso privilegerà ironia e leggerezza per affrontare temi sociali delicati, trasformando il sorriso in strumento di sensibilizzazione. Il percorso si concluderà con uno spettacolo aperto alla cittadinanza, momento in cui il lavoro collettivo si farà racconto condiviso.
«Documento d’Identità» si propone così come laboratorio di umanità: non un progetto chiuso in sé, ma un invito a partecipare, a raccontare storie e a costruire relazioni. In un territorio che spesso fatica a riconoscere le fragilità, il teatro qui diventa testimone e strumento di cambiamento: una carta d’identità non scritta, fatta di volti, memorie e relazioni, che chiede di essere letta e condivisa. Il progetto cerca iscritti di ogni esperienza: chi ha già recitato e chi non ha mai salito un palco. La partecipazione è gratuita per chi si trova in condizioni di fragilità e aperta a tutti gli interessati. Per informazioni e iscrizioni è stato fornito un contatto della sezione: campomarino@cityangels.it e il numero telefonico presente nell’invito. Si accettano volontari locali.
Emanuele Bracone




