CAMPOMARINO. Emozione, riflessione e partecipazione sono state le vere protagoniste della mattinata del 17 dicembre all’Auditorium dell’Istituto Omnicomprensivo di Campomarino.
La scuola, ancora una volta, ha scelto di aprirsi all’arte come strumento educativo, trasformando il suo spazio assembleare in un palcoscenico di vita, in cui studenti e docenti si sono ritrovati uniti in un’esperienza formativa, intensa ed emozionante.
Sul palco, gli attori dell’Accademia Magna Graecia hanno portato in scena uno spettacolo coinvolgente, capace di affrontare temi cruciali per la crescita dei giovani: il rispetto reciproco, la gestione delle relazioni e il contrasto al bullismo.
Con una regia dinamica e partecipata, la rappresentazione ha trasformato il pubblico in parte integrante della narrazione, invitando i ragazzi a riconoscere emozioni, fragilità e responsabilità all’interno delle proprie esperienze quotidiane.
Protagonista carismatica dell’evento è stata Sarah Falanga, nome noto e amato del panorama televisivo e teatrale italiano per le sue intense interpretazioni in Gomorra e L’amica geniale.
Con la potenza della sua voce e la profondità del suo sguardo, Falanga ha conquistato gli studenti, dimostrando come la cultura possa diventare un linguaggio universale, capace di parlare al cuore e alla mente con sincerità e autenticità.
Il merito di questa iniziativa va alla lungimiranza del Dirigente Scolastico Guido Rampone, che ha fortemente creduto nel valore educativo del teatro.
Un lavoro reso possibile grazie alla perfetta organizzazione delle docenti Antonella Milone e Cinzia Antonucci, che hanno curato ogni dettaglio di un appuntamento che resterà a lungo nella memoria e nel cuore degli studenti.
Questo incontro ha confermato quanto il teatro dal vivo possa rappresentare uno strumento educativo potente, in grado di favorire la riflessione e la costruzione di relazioni autentiche in un’epoca sempre più dominata dai linguaggi digitali.
L’Istituto Omnicomprensivo di Campomarino si conferma così un presidio di cultura e cittadinanza attiva, capace di offrire ai propri ragazzi strumenti concreti per interpretare la realtà con sensibilità e responsabilità.
Eliana Ronzullo