martedì 13 Gennaio 2026
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«Pellegrini di Speranza»: la diocesi chiude l’Anno Giubilare con celebrazioni solenni a Larino e Termoli

TERMOLI. «Pellegrini di Speranza»: la diocesi chiude l’Anno Giubilare con due celebrazioni solenni a Larino e Termoli.
La Diocesi di Termoli-Larino si prepara a vivere il culmine dell’Anno Giubilare con due momenti liturgici di intensa partecipazione comunitaria, nel segno della speranza e della famiglia. Sabato 27 dicembre 2025, alle ore 18, la Concattedrale di Larino accoglierà la prima Concelebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo, monsignor Claudio Palumbo, mentre domenica 28 dicembre, sempre alle ore 18, sarà la Cattedrale di Termoli a ospitare la seconda celebrazione, in coincidenza con la Festa della Sacra Famiglia. In questa occasione, le coppie presenti rinnoveranno le promesse matrimoniali, suggellando il Giubileo con un gesto di fede e di unità.
Il tema scelto per il Giubileo 2025, «Pellegrini di Speranza», ha attraversato l’intero anno come filo conduttore di incontri, riflessioni e cammini spirituali. Ora, nella fase conclusiva, la Diocesi invita fedeli, famiglie, associazioni e comunità parrocchiali a convergere in un abbraccio liturgico che non chiude, ma rilancia: la speranza come vocazione quotidiana, la famiglia come chiesa domestica, la fede come cammino condiviso.
Le due celebrazioni non sono semplici appuntamenti di calendario, ma atti ecclesiali che restituiscono alla comunità il senso profondo del Giubileo: riconciliazione, gratitudine, rilancio. La presenza del Vescovo, la scelta delle due cattedrali, il coinvolgimento delle famiglie nel rinnovo delle promesse matrimoniali, tutto concorre a trasformare la chiusura in apertura, il rito in testimonianza, il tempo liturgico in tempo civile.
La Diocesi di Termoli-Larino chiude l’Anno Giubilare, ma non chiude il cammino. «Pellegrini di Speranza» non è uno slogan, è una consegna: da portare nel cuore, nelle case, nelle strade, nelle scelte. Il 27 e il 28 dicembre, Larino e Termoli saranno il cuore pulsante di una comunità che non si accontenta di celebrare, ma vuole continuare a camminare.

EB