martedì 20 Gennaio 2026
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Santa Croce rievoca la devozione di San Pio al Bambino Gesù

SANTA CROCE DI MAGLIANO. A cento anni di distanza dal celebre dono del “Bambinello dei baci”, Santa Croce rievoca la profonda devozione di San Pio da Pietrelcina verso il Bambino Gesù.
La preziosa statuina, appartenuta al Santo di Pietrelcina, fu donata nella primavera del 1966 all’attore Carlo Campanini, figlio spirituale di Padre Pio, ed è ancora oggi custodita con grande devozione dalla sua famiglia.
Nel convento di San Giovanni Rotondo, Padre Pio conservava nella propria cella una bella statuina di Gesù Bambino. Ogni volta che vi passava davanti, non mancava di rivolgerle una preghiera e di baciarla con affetto. Proprio per questo gesto semplice e intenso di devozione, l’effigie è oggi conosciuta come il “Bambinello dei baci”.
Il frate santo custodì la statuina per molti anni, fino a quando, nella primavera del 1966, decise di donarla a Carlo Campanini. L’attore frequentava spesso San Giovanni Rotondo e, in occasione delle sue visite, manifestava sempre una profonda venerazione per quella piccola statua del Bambino Gesù.
Ancora oggi il Santo Bambino è custodito dalla famiglia Campanini e, nel periodo natalizio, viene esposto alla devozione dei fedeli nel santuario di San Salvatore in Lauro, nei pressi di piazza Navona, a Roma.
La statuina è alta circa 60 centimetri ed è stata intagliata da un artigiano ignoto in un unico blocco di legno. Il Bambino Gesù alza tre dita della mano destra, mentre con la sinistra stringe un cuore da cui si sprigiona una fiammella dorata. Sul capo porta una corona su cui è incisa la scritta: “Cuor del Mondo”.
Il Bambinello era stato donato a Padre Pio da una famiglia di benefattori che lo aveva acquistato in Trentino. Rimase con il Santo per circa cinquant’anni, accompagnandolo per quasi tutta la sua vita trascorsa nel convento di San Giovanni Rotondo. Davanti a quella statuina Padre Pio pregava intensamente, chiedendo grazie e favori per quanti si affidavano alla sua intercessione, colmandola di baci: da qui il nome di “Bambinello dei baci”.
Carlo Campanini, profondamente legato spiritualmente a Padre Pio, nutriva una grande devozione per quel Bambino Gesù. Un giorno, trovando il coraggio, chiese al frate santo di riceverlo in dono. Padre Pio domandò prima il permesso al Superiore e poi acconsentì, pronunciando parole che ancora oggi restano nella memoria:
«Il Bambinello è stato al chiuso tutta la vita, ma adesso è ora che giri».
Che il Bambino Gesù, accolto con cuore semplice come insegnava Padre Pio,
benedica le nostre famiglie e illumini il cammino di ciascuno. Buon Natale nella luce del Signore.

Red