lunedì 26 Gennaio 2026
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Mutui Green: risparmio e sostenibilità per chi sceglie un finanziamento ecologico

Negli ultimi mesi, il mercato dei mutui in Italia ha attraversato una fase di stabilità, con tassi di interesse che si mantengono costanti sia per i mutui a tasso fisso che per quelli a tasso variabile. In questo contesto, i mutui green si confermano come una delle soluzioni più vantaggiose per chi desidera acquistare o ristrutturare un immobile ad alta efficienza energetica. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, a dicembre 2025 i mutui green offrono tassi mediamente più bassi rispetto alla media di mercato, con un TAN del 2,99% per il tasso fisso e del 2,62% per il variabile. Questi finanziamenti, in linea con le politiche europee per la transizione ecologica, rappresentano un’opportunità per risparmiare e contribuire alla sostenibilità ambientale.

Chi sceglie un mutuo green può beneficiare di condizioni particolarmente vantaggiose. Ad esempio, su un mutuo ventennale da 150.000 euro a tasso fisso, il risparmio medio è di 27 euro al mese rispetto ai mutui tradizionali, con un risparmio complessivo di oltre 6.300 euro sull’intera durata del finanziamento. Per chi trova il mutuo migliore sul mercato, il risparmio mensile può arrivare a 45 euro, con un totale di oltre 10.600 euro in 20 anni.

Mutui green: un’opzione sempre più accessibile

Una delle caratteristiche principali dei mutui green è la loro finalità: finanziare l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o la ristrutturazione di edifici per migliorarne le prestazioni energetiche. Grazie all’adeguamento della Direttiva Europea, oggi è possibile accedere a un mutuo green anche per immobili in classe energetica C o D, ampliando così la platea di potenziali beneficiari. Tuttavia, è necessario presentare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) o un progetto di riqualificazione che dimostri il miglioramento della classe energetica dell’immobile.

Secondo Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products Italy di MutuiOnline.it, il sistema aggiornato di valutazione degli immobili, che tiene conto di fattori come l’anno di costruzione, la zona climatica e l’indice di prestazione energetica, permette di includere un numero maggiore di abitazioni tra quelle finanziabili con un mutuo green. Nonostante ciò, solo un numero limitato di istituti di credito ha già adottato le nuove direttive, rendendo fondamentale confrontare le diverse offerte disponibili.

Un profilo diverso per i mutuatari green

I dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it evidenziano alcune differenze significative tra i mutuatari che scelgono un mutuo green e quelli che optano per un finanziamento tradizionale. In media, chi sceglie un mutuo green richiede importi superiori di oltre 20.000 euro rispetto ai mutui standard, con una cifra che si attesta sui 160.000 euro. Inoltre, i mutuatari green tendono a essere più giovani, con un’età media di 39 anni e 4 mesi, e scelgono durate leggermente più lunghe, pari a 25 anni contro i 24 anni e mezzo dei mutui tradizionali.

Dal punto di vista territoriale, quasi la metà delle richieste di mutui green proviene dal Nord Italia (48,3%), mentre il Centro assorbe il 31,5% delle richieste. Il Sud e le Isole, invece, rappresentano rispettivamente il 13,4% e il 6,8% del totale. Questo dato riflette una maggiore diffusione di immobili ad alta efficienza energetica nelle regioni settentrionali, dove l’attenzione alla sostenibilità ambientale è più marcata.

Un’opportunità per il futuro

I mutui green rappresentano una soluzione vantaggiosa non solo dal punto di vista economico, ma anche per il loro impatto positivo sull’ambiente. Scegliendo un finanziamento di questo tipo, è possibile contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano. Con tassi di interesse competitivi e condizioni sempre più accessibili, i mutui green si confermano una scelta strategica per chi desidera investire nel futuro, risparmiando e rispettando l’ambiente.