mercoledì 21 Gennaio 2026
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I militari del “Reggimento Sicilia” all’opera coi colleghi di Termoli anche sulla costa adriatica

TERMOLI. Nelle sere del 17 e 18 dicembre, mentre la città si preparava alle festività e le luci dei negozi si riflettevano sull’asfalto bagnato, i Carabinieri della Compagnia di Termoli hanno attraversato il territorio con un dispositivo di controllo straordinario che non si vedeva da tempo: pattuglie distribuite nei punti sensibili, una Squadra di Intervento Operativo del 12º Reggimento “Sicilia” arrivata da Palermo, le unità cinofile di Chieti a setacciare strade, auto, vicoli.

Un presidio visibile, pensato con la Prefettura di Campobasso per anticipare l’aumento del movimento turistico e prevenire ogni possibile deriva di illegalità. In due giorni di attività serrata, l’Arma ha denunciato quattro persone — tre per detenzione e spaccio di stupefacenti, una per violazione dell’obbligo di dimora — ha eseguito nove perquisizioni, sequestrato 67 grammi di droga, controllato 35 soggetti sottoposti a misure domiciliari, identificato 218 persone e fermato 177 veicoli.

Una patente ritirata, diciassette contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa 11 mila euro, sette esercizi commerciali verificati, quaranta militari e diciassette mezzi impiegati senza sosta.

Numeri che raccontano un’operazione ma non bastano a restituire la sensazione percepita nei quartieri: la presenza costante, la divisa che passa, la certezza che qualcuno sta vigilando mentre la città si muove verso il Natale.

Il comando compagnia di Termoli lo definisce un impegno concreto, un segnale di attenzione che non si esaurirà qui: i controlli proseguiranno per tutto il periodo festivo, con l’obiettivo dichiarato di garantire tranquillità, ordine e sicurezza a residenti e visitatori. Un messaggio semplice, diretto, che attraversa il territorio insieme alle pattuglie: l’Arma c’è, e resta.