martedì 20 Gennaio 2026
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Molise al bivio: Confcommercio traccia le priorità per il 2026

CAMPOBASSO. Il 2025 si chiude con segnali di fiducia in crescita per il Molise, secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio Molise. A ridosso delle festività natalizie, i consumatori mostrano una maggiore propensione a investire in beni e servizi ad alto valore esperienziale, con una previsione di spesa stabile o leggermente superiore rispetto allo scorso anno.

In un contesto macroeconomico ancora complesso, l’inflazione sotto controllo, l’occupazione ai massimi e un potere d’acquisto in crescita rappresentano fattori positivi che potrebbero spingere i consumi delle famiglie verso l’attesa inversione di tendenza. In questo scenario, Confcommercio Molise ribadisce l’importanza di sostenere il commercio di prossimità. A Natale, il messaggio è chiaro: scegliere i negozi e artigiani locali significa sostenere le famiglie molisane e contribuire alla vitalità dei centri storici.

La lotta alla desertificazione commerciale

Nonostante gli indicatori positivi, Confcommercio Molise richiama l’attenzione delle istituzioni sul fenomeno della desertificazione commerciale, che colpisce sia le grandi città della regione sia, in maniera più grave, i piccoli centri. La chiusura dei negozi di prossimità non è solo una ferita economica, ma anche sociale: meno saracinesche aperte significano meno servizi, minore presidio del territorio e calo dell’attrattività residenziale.

Per invertire questa tendenza, sono necessarie misure strutturali che rendano sostenibili le attività nei borghi, incentivino nuove aperture e accompagnino la transizione digitale delle micro-imprese. A Campobasso e Isernia serve una rigenerazione degli spazi urbani, riconversione dei locali sfitti e politiche di mobilità per rendere i centri storici competitivi rispetto alle piattaforme online.

Confcommercio Molise propone un partenariato stabile tra pubblico e privato — Regione, Comuni, Università, enti e fondazioni — per valorizzare i centri storici e fare del sistema delle imprese un motore di sviluppo innovativo, integrando cultura, turismo e commercio.

Turismo e crescita strutturale

È necessario superare la logica degli interventi “spot” e avviare politiche economiche strutturali per le PMI, inclusi gli operatori turistici, veri asset strategici per la competitività della regione. Le imprese chiedono strumenti stabili e coerenti, capaci di accompagnare sviluppo, innovazione e consolidamento nel medio-lungo periodo.

Per il turismo, è fondamentale investire in:

  • Qualità dell’offerta
  • Competenze e formazione
  • Infrastrutture materiali e digitali
  • Accesso al credito
  • Destagionalizzazione dell’offerta

Solo così sarà possibile dare alle imprese la possibilità di pianificare, investire e crescere, riducendo l’incertezza e rafforzando la competitività del territorio.

Innovazione e futuro

Tre pilastri fondamentali per la sopravvivenza delle PMI molisane sono:

  1. Adozione dell’Intelligenza Artificiale
  2. Gestione del passaggio generazionale
  3. Misure economiche strutturali

L’IA può diventare un alleato prezioso anche per le piccole botteghe, ottimizzando magazzini, scorte e fidelizzazione clienti. Parallelamente, va affrontato il ricambio generazionale: molte attività storiche rischiano la chiusura non per mancanza di profitti, ma per l’assenza di successori. Sono necessarie agevolazioni fiscali, programmi di mentoring e formazione, soprattutto nei borghi, dove la chiusura di un negozio significa perdita di vitalità del comune.

Proposte operative

Confcommercio Molise chiede al Governo misure concrete “chiavi in mano”:

  • Pressione fiscale: riduzione del cuneo fiscale per chi assume e stabilizzazione delle aliquote agevolate per le micro-imprese.
  • Accesso al credito: potenziamento dei Confidi per garantire liquidità alle PMI, penalizzate dai tassi elevati.
  • Distretti del commercio: finanziamenti per creare aree urbane integrate pubblico-privato.
  • Costi energetici e logistici: credito d’imposta per compensare l’aumento dei costi delle materie prime, come cacao, uova e mandorle.

Il 2026 deve essere l’anno dell’esecuzione, non solo della tenuta. Sostenere le PMI molisane significa investire in un modello di sviluppo che coniuga economia, tecnologia e coesione sociale. Tra un click su una piattaforma globale e un saluto al commerciante di fiducia c’è la differenza tra un Molise che svanisce e un Molise che rinasce.