venerdì 12 Dicembre 2025
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Parte il braccio di ferro con l’Europa sulla pesca

TERMOLI. Si è svolto ieri mattina a Bruxelles il primo confronto ufficiale tra il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, e una delegazione italiana guidata dalla direttrice di Federpesca, Francesca Biondo, insieme ai rappresentanti dell’ufficio di Bruxelles.

Al centro del dialogo la proposta di regolamento sulle possibilità di pesca per il 2026, la condizione della flotta nazionale, l’urgenza di un piano concreto di rinnovo del naviglio, il ricambio generazionale e l’accesso al credito, oltre alla crescente concorrenza sleale nel Mediterraneo e alla preoccupazione per l’ipotesi di un fondo unico europeo dal 2028.

«Abbiamo rappresentato al Commissario che la proposta della Commissione Europea sulle possibilità di pesca 2026 per il Mediterraneo è insostenibile per la flotta italiana – ha dichiarato Francesca Biondo – Le ragioni sono molteplici: riduzioni delle giornate di pesca senza precedenti, assenza di riconoscimento degli sforzi già compiuti dal settore, misure costruite su una definizione distorta di sforzo di pesca e interventi ambientalmente “puri” ma economicamente devastanti. Una ricetta che abbiamo respinto con fermezza».

La direttrice ha accolto con favore l’apertura del Commissario a rivedere la definizione di giornata di pesca, proponendo di conteggiare esclusivamente i giorni in cui vi sia effettiva pressione sugli stock ittici, escludendo i periodi di rientro in porto o di semplice navigazione. «Senza correggere questa definizione, qualsiasi altro intervento sarà una toppa inefficace che non invertirà il trend negativo degli ultimi anni, caratterizzato da un drastico calo della flotta e da conseguenze sociali ed economiche senza precedenti, che stanno portando il settore italiano verso una morte annunciata.

Le imprese non chiedono di pescare più giorni rispetto al passato, ma di essere trattate con rispetto, misurando lo sforzo di pesca reale e non quello ipotizzato in modo precauzionale», ha aggiunto Biondo.
Il confronto ha toccato anche la necessità di una strategia europea di modernizzazione della flotta, sostenuta da strumenti finanziari adeguati e svincolata dalla falsa dicotomia tra competitività economica e sostenibilità ambientale.

«Abbiamo sottolineato al Commissario che, senza una politica europea che consenta il rinnovo della flotta, nessun obiettivo di sostenibilità, sicurezza o efficienza potrà essere raggiunto. Solo una flotta moderna può garantire standard elevati e rendere il settore attrattivo per i giovani, che oggi si allontanano da questa professione», ha rimarcato la direttrice di Federpesca.

Il Commissario Kadis ha confermato che la Commissione sta lavorando in questa direzione, anche con il supporto della Banca europea degli Investimenti, e che il tema sarà oggetto di confronto nella prossima programmazione comunitaria. «In vista del Consiglio Agrifish di metà dicembre, auspichiamo una posizione più realistica e meno punitiva da parte della Commissione, confidando nell’impegno del Ministro Lollobrigida a tutela del nostro comparto», ha concluso Francesca Biondo.

EB