giovedì 22 Gennaio 2026
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Stellantis: da gennaio nuovo aumento in busta paga

TERMOLI. In attesa di conoscere quello che sarà il futuro dell’automotive in Europa, dal 1° gennaio 2026 scatta la penultima tranche di aumenti salariali previsti dal Ccsl: +2% sulle buste paga, con ulteriori +0,8% da novembre. I sindacati: «Risultato concreto, frutto della contrattazione».

Fim-Cisl, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf Nazionali annunciano l’attivazione della penultima tranche di aumenti salariali previsti dal Contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl), valida dal 1° gennaio 2026 per i dipendenti di Stellantis, CNH Industrial, Iveco e Ferrari. L’incremento del 2% sulle paghe base sarà seguito da un ulteriore +0,8% a partire dal 1° novembre 2026, portando a compimento il ciclo di adeguamenti retributivi avviato nel 2023. «Un percorso di crescita salariale costante, che valorizza il lavoro e difende il potere d’acquisto», sottolineano le sigle firmatarie.

Gli aumenti mensili, calcolati sulle paghe base 2023, raggiungono a fine 2026 i 318,51 € per la 1ª area Stellantis, 341,82 € per la 2ª e 419,50 € per la 3ª. Nei gruppi CNHI/Iveco/Ferrari, il totale 2023–2026 varia da 318,99 € (5° gruppo) a 439,40 € (1° gruppo). A questi si aggiungono le quattro tranche di una tantum già erogate o previste: 200 € ad aprile e luglio 2023, 240 € a giugno 2025 e altri 240 € in arrivo ad aprile 2026.

Le organizzazioni sindacali evidenziano anche la possibile detassazione degli aumenti e delle una tantum, qualora la Legge di Bilancio 2026 confermi le agevolazioni fiscali per il rinnovo dei contratti collettivi. «Un ulteriore beneficio per i lavoratori, che rafforza il valore della contrattazione e della rappresentanza», affermano i sindacati.

Il Ccsl, sottoscritto nel 2023, ha garantito aumenti progressivi: +6,5% da marzo 2023, +4,5% da gennaio 2024, +3,7% da giugno 2025, +2% da gennaio 2026 e +0,8% da novembre 2026. Una traiettoria chiara, che ha permesso di consolidare le retribuzioni in un contesto economico complesso. «Abbiamo costruito un contratto che dà risposte concrete e misurabili. Ora serve continuità e attenzione alle nuove sfide», concludono le sigle.

EB