GUGLIONESI. Buon Natale a tutti.
A queste immagini affido gli auguri più sinceri di un sereno Natale. Quella in bianco e nero, non perché non siano meravigliosi i colori, ma semplicemente perché la monocromia ha un sapore vintage, particolarmente elegante ed evocativo. Come se, senza i colori a distrarci, l’immagine potesse parlare più forte, far risaltare il suo vero significato, custodire il ricordo prezioso di quell’istante. E poi perché così ognuno può coglierne i colori personali, quelli del proprio cuore.
C’è la Sacra Famiglia – Maria, Giuseppe e quel bambino appena nato che ha cambiato la storia. C’è Babbo Natale che legge le letterine, immerso nel calore di luci dorate, custode della magia che accende gli occhi dei più piccoli, seduto accanto all’albero circondato dai regali. Simboli così diversi, eppure tutti ci parlano di famiglia, attesa e dono.
Voglio augurare a tutti un Natale sereno, che ci riporti al vero significato delle feste: riunirsi e passare del tempo prezioso con i nostri cari, senza lasciarci sopraffare dalla frenesia quotidiana. La Sacra Famiglia ci ricorda che il cuore di questa festa batte nel calore degli affetti, nello stare insieme.
C’è relax, gioia e una certa dose di delirio nelle nostre cucine. Ed è bello lasciarsi travolgere dalla gioia pura dei più piccoli, che aspettano con trepidazione l’arrivo di Babbo Natale con quella fede incrollabile che solo l’infanzia conosce, sperando di ricevere proprio quel regalo tanto desiderato. E ad essere onesti, anche noi grandi ci emozioniamo ancora davanti a lui – forse perché ci riporta a quando credevamo nella magia, o forse perché attraverso gli occhi dei nostri bambini possiamo riviverla.
Guardando queste immagini insieme, mi chiedo: siamo ancora capaci di tenere insieme questi mondi? Di ricordare che prima dei regali c’è la famiglia, prima della lista c’è l’amore, prima dei pacchetti c’è il dono più grande – il tempo che scegliamo di passare insieme?
Bisognerebbe tornare ad insegnare anche ai bambini – e ricordare a noi stessi – che il dono non si limita al regalo in sé. Che non ricevere ciò che si è chiesto a volte non è mancanza, ma un’occasione per scoprire che avevamo già tutto. Che il vero regalo è questo tempo insieme, gli abbracci, le manine che toccano il viso, gli sguardi complici che nessuna fotografia riuscirà mai a catturare del tutto.
Quest’anno il mio augurio è questo: che possiamo ritrovare l’equilibrio. Lasciare che i bambini credano nella magia di Babbo Natale, ma insegnando loro che il vero miracolo non sta sotto l’albero. Sta negli affetti, nelle risate in cucina, nello stare insieme davvero – non per dovere, non di corsa tra un impegno e l’altro, ma per scelta, per il piacere puro di esserci gli uni per gli altri.
Buon Natale a tutti, con il cuore pieno di bianco e nero… e di tutti i colori che amate. Con quella magia che non si compra, non si impacchetta, ma si vive.
Lucia Lamanda




