TERMOLI. Nella serata di ieri, domenica 7 dicembre, la Federazione Pd del Basso Molise, insieme alla Conferenza delle Donne Democratiche del Molise e ai circoli cittadini del territorio, ha organizzato nel pomeriggio un banchetto per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa regionale per l’introduzione dell’Educazione all’empatia in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
L’iniziativa, che si è svolta lungo Corso Nazionale a Termoli dalle 18 alle 20, ha visto una buona partecipazione di cittadine e cittadini, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di avviare percorsi educativi mirati alla promozione di valori quali rispetto, solidarietà, inclusione e ascolto reciproco fin dalla più giovane età.
Secondo i promotori, l’educazione all’empatia rappresenta uno strumento indispensabile per costruire una società più consapevole e civile, capace di prevenire fenomeni di discriminazione e violenza, in particolare quella di genere. “Se non si cambia la cultura, non si può fare niente – è stato sottolineato durante la raccolta firme –. Bisogna insegnare il rispetto verso le donne e verso tutte le persone. L’inasprimento delle pene, da solo, non basta”.
Tra i presenti , Manuela Vigilante, portavoce regionale delle Donne Democratiche e consigliera regionale a Termoli, e Oscar Scurti, segretario della Federazione Pd del Basso Molise.
Già dalle 18.30 sono state raccolte oltre un centinaio di firme, un dato che incoraggia gli organizzatori a programmare nuove date di raccolta sul territorio.
La proposta di legge regionale mira a rendere l’educazione all’empatia una vera e propria materia scolastica, prevedendo la formazione di personale competente e l’allocazione di fondi dedicati, che dovrebbero essere individuati a livello statale e inseriti nel bilancio. Diverse regioni italiane stanno già intraprendendo percorsi simili.
Il testo, se approvato in Consiglio regionale, dovrà poi essere trasmesso al Parlamento. Un passaggio ritenuto fondamentale dai promotori, soprattutto alla luce – spiegano – della “chiusura del governo nazionale”, che finora non ha mostrato disponibilità a introdurre questo tipo di percorsi didattici.
Con questa iniziativa, la Federazione Pd del Basso Molise e la Conferenza delle Donne Democratiche ribadiscono il proprio impegno per una società più inclusiva e attenta ai bisogni di tutte e tutti, convinte che la strada per un reale cambiamento culturale passi inevitabilmente dall’educazione delle nuove generazioni.
Angelica Silvestri


