mercoledì 7 Gennaio 2026
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La manovra è legge, per il Pd Molise: «Un disastro annunciato che lascia il territorio senza risposte»

CAMPOBASSO. Nel giorno in cui la quarta manovra economica del Governo Meloni diventa legge, il Partito Democratico del Molise alza il livello della critica e parla apertamente di un provvedimento «privo di visione, inefficace e profondamente ingiusto», incapace – secondo il Pd – di affrontare le emergenze strutturali del Paese e, ancor più, quelle di una regione già segnata da fragilità economiche e sanitarie.

Una manovra senza risposte ai problemi del Paese

Il Pd nazionale, con la segretaria Elly Schlein e l’intera rappresentanza parlamentare, ha denunciato in Aula come il testo approvato sia segnato da continui ripensamenti, tensioni interne alla maggioranza e impegni disattesi. «Nessun investimento sulle liste d’attesa, nessuna misura incisiva contro il caro-bollette, nessun sostegno reale a salari, pensioni e potere d’acquisto», è la posizione espressa dai democratici, che parlano di una manovra «orientata a favorire i più ricchi e destinata ad ampliare le disuguaglianze socio-economiche».

Secondo il Pd, il provvedimento si caratterizza inoltre per «tagli alla sanità pubblica, alla scuola, ai trasporti e ai trasferimenti agli enti locali», oltre che per l’assenza di un piano industriale credibile e di interventi strutturali sul costo dell’energia.

Molise ignorato: «disattenzione nazionale e debolezza regionale»

Sul fronte molisano, il giudizio dei democratici è ancora più severo. Il Pd Molise parla di una «totale disattenzione del Governo nazionale» e di una «inconcludenza politica della Regione», accusata di non aver saputo incidere nei passaggi decisivi. «La tanto sbandierata filiera istituzionale del centrodestra si è rivelata inefficace, quando non dannosa», affermano i dirigenti regionali.

Lavoro: bocciato il distretto industriale per Termoli

Tra i punti più contestati, la bocciatura dell’emendamento Pd che proponeva l’istituzione di un distretto di interesse strategico industriale nazionale a Termoli. Una misura pensata per affrontare la crisi Stellantis e rilanciare l’intera area produttiva. «Un’occasione persa – sostiene il Pd – che dimostra l’assenza di una strategia industriale per il Molise».

Sanità: respinto il contributo straordinario per azzerare il debito

Stessa sorte per l’emendamento sulla sanità, che prevedeva un contributo straordinario per azzerare il debito sanitario regionale e consentire al Molise di uscire definitivamente dal Commissariamento. «La bocciatura di questa proposta – afferma il Pd – apre la strada a nuovi tagli e al progressivo smantellamento della sanità pubblica regionale».

Il Partito Democratico richiama anche la mobilitazione in corso attorno alla tenda della “resistenza civile” del Sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sostenuta da amministratori, cittadini e dall’intero Pd a tutti i livelli. «Quella tenda – sottolineano i democratici – è un presidio permanente che richiama il principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla Costituzione. Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo di nascita o di residenza».

«Quanto vale qui una vita?»

È questa la domanda che, secondo il Pd, resta ancora senza risposta. «Il Molise – affermano i democratici – continua a chiedere ciò che gli spetta: servizi essenziali, investimenti, dignità istituzionale. La manovra approvata non offre nulla di tutto questo»

EB