mercoledì 7 Gennaio 2026
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La solidarietà di Giuditta al sindaco di Isernia Castrataro

TERMOLI. Il segretario cittadino Pd di Termoli Antonio Giuditta esprime pieno sostegno alla protesta avviata dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro, davanti all’ospedale Veneziale. Una scelta forte, che nasce da una situazione altrettanto grave: l’incertezza sul futuro dei servizi sanitari e il progressivo impoverimento dell’offerta di cure per interi territori.

Colpiscono e preoccupano le dichiarazioni della dirigenza Asrem, che ha liquidato l’iniziativa del sindaco come “strumentale” arrivando persino ad attribuirgli la responsabilità della carenza di medici. Un ribaltamento della realtà che appare più come un tentativo di difesa politica che come una risposta seria ai problemi della sanità molisana.

Quando un primo cittadino è costretto a portare la protesta fuori dai palazzi istituzionali, significa che il confronto è stato svuotato di contenuti e che le istanze dei territori non trovano ascolto. Non è folklore, non è propaganda: è il segnale evidente di una frattura tra chi governa la sanità e chi ogni giorno ne subisce le conseguenze.

Definire Isernia una città “poco attrattiva” non solo è offensivo, ma serve a mascherare le responsabilità di una gestione che non è stata in grado di programmare, investire e rendere competitivi gli ospedali pubblici. L’attrattività non si invoca, si costruisce con scelte serie, risorse adeguate e una visione chiara.

La protesta di Castrataro non riguarda un singolo sindaco né una sola città: è una battaglia che deve unire tutti, amministratori, forze politiche e cittadini, perché in gioco c’è un diritto universale che non conosce confini territoriali o appartenenze. Difendere la sanità pubblica significa difendere la vita quotidiana delle persone, oggi a Isernia come domani in qualunque altro comune molisano.

“Ritengo che la protesta del sindaco Castrataro rappresenti una richiesta di dignità per i cittadini, per i lavoratori della sanità e per un territorio che chiede risposte, non scaricabarile. La sanità pubblica non può essere difesa con le dichiarazioni, ma con i fatti. E oggi i fatti dicono che chi protesta ha ragione di farlo.”

Red