GUGLIONESI. «Quando un gruppo politico, un’associazione o un partito ritiene che ci siano cause di incompatibilità o ineleggibilità tali da impedire a un individuo di ricoprire cariche pubbliche come sindaco o parlamentare, la legge è chiara: si presenta ricorso al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale» scrive Pasquale Sisto, segretario regionale Prc–SE.
A Guglionesi, realtà come Guglionesi Progressista, insieme al Pd e Progetto Comune per Guglionesi – quelli di Lungomare – dispongono di avvocati di rilievo, pronti a sostenere un’azione legale, e «basta un singolo cittadino elettore per depositare un ricorso».
Da qui la riflessione più ampia: le promesse fatte in campagna elettorale hanno scarso valore. Matteo Salvini, ad esempio, aveva annunciato l’abolizione immediata della Legge Fornero con slogan come «Mai più Fornero», ma la riforma è ancora lì. Giorgia Meloni aveva promesso di cancellare le accise sui carburanti “il giorno dopo” l’insediamento, promessa rimasta lettera morta. E ancora Meloni, quando era all’opposizione del Governo Draghi, contestava i giudizi positivi delle agenzie di rating come Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch, definendole «istituti privati da non ascoltare», mentre oggi il suo governo plaude a quelle stesse valutazioni e si compiace di mantenere il deficit pubblico al 3% del Pil in linea con le richieste europee.
Tutto questo dimostra che in campagna elettorale si fanno tante promesse che poi non si mantengono e che quindi, se si ritiene esista una norma favorevole alla decadenza del sindaco, occorre agire con gli strumenti giuridici a disposizione e con il supporto di legali competenti, perché «le promesse non contano, la legge sì» e il ricorso al Tar diventa non solo possibile ma doveroso per chi vuole tutelare la correttezza delle istituzioni.
