mercoledì 7 Gennaio 2026
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Terone (Fdi) ad Atreju: «Una comunità che cresce, un’appartenenza che si rinnova»

TERMOLI. Ad Atreju 2025, nel cuore del villaggio allestito a Castel Sant’Angelo, il consigliere comunale Giuseppe Terone (Fratelli d’Italia) ha partecipato insieme a una delegazione di Gioventù Nazionale Molise, raccontando un’edizione che – nelle sue parole – «si conferma ogni anno un luogo di confronto, rispetto, orgoglio e appartenenza». Terone descrive un clima politico e umano intenso, dove la comunità di Gioventù Nazionale, Azione Universitaria e Fratelli d’Italia si ritrova come «una grande famiglia», ampliata dalla presenza della delegazione europea dell’ECR, con rappresentanti conservatori provenienti da tutto il continente. Tra questi anche l’eurodeputato pugliese Michele Picaro, che – riferisce Terone – «ha pregato di rivolgere a Termoli, al Molise e alle loro comunità i suoi più cari saluti, con l’augurio di incontrare presto il territorio».
L’agenda della giornata è stata scandita da panel, incontri e confronti sul tema del buongoverno, con chilometri percorsi tra stand, dibattiti e scambi di idee che, pur diverse, «nascono dallo stesso grande calderone di opportunità che è Fratelli d’Italia». Ma è soprattutto l’aspetto umano a colpire Terone, che parla di un’emozione personale nel vedere Gioventù Nazionale e Azione Universitaria «così cresciute, così partecipi e protagoniste». Un sentimento che affonda nella consapevolezza di un percorso condiviso: «Rendersi conto di essere cresciuti davvero insieme – rincontrando amici da tutta Italia e oltre – scalda il cuore e sprona ancor di più a lavorare e a mettersi a disposizione».
Per il consigliere, Atreju non è solo un appuntamento politico, ma un rito collettivo che rinnova legami, identità e motivazioni. Un luogo dove la militanza si intreccia con la dimensione generazionale e dove la comunità – quella locale e quella nazionale – ritrova la propria continuità.

EB