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15 Dicembre 2025

Fegato grasso o steatosi epatica: ma che cos’è l’accumulo di grasso nel fegato?

Il fegato grasso o steatosi epatica, oggi definito più correttamente MAFLD (Metabolic Associated Fatty Liver Disease), è una delle patologie epatiche più diffuse nei Paesi industrializzati. Questa nuova denominazione ha progressivamente sostituito il termine NAFLD, ponendo l’attenzione sul legame diretto tra accumulo di grasso nel fegato e disfunzioni metaboliche. La MAFLD è caratterizzata dall’accumulo eccessivo di lipidi nelle cellule epatiche, in assenza di un consumo significativo di alcol. È una condizione spesso silenziosa, ma potenzialmente evolutiva, che può progredire verso forme più gravi come la steatoepatite, la fibrosi, la cirrosi e, in alcuni casi, il carcinoma epatocellulare. Il fegato grasso è strettamente associato a condizioni metaboliche quali sovrappeso e obesità, diabete di tipo 2, insulino-resistenza, dislipidemia (colesterolo e trigliceridi elevati) e ipertensione arteriosa. Queste patologie nel loro complesso vanno a determinare una condizione clinica che prende il nome di sindrome metabolica. Una dieta ricca di zuccheri semplici, grassi saturi e alimenti ultra-processati favorisce lo sviluppo della malattia. La sedentarietà rappresenta un ulteriore fattore di rischio, così come la predisposizione genetica. Per questo motivo la MAFLD è oggi considerata una vera e propria manifestazione epatica della sindrome metabolica. Nella maggior parte dei casi, la MAFLD non provoca sintomi evidenti. Alcuni pazienti possono riferire stanchezza persistente, senso di peso o fastidio nella parte superiore destra dell’addome. Spesso la diagnosi avviene in modo casuale, durante esami di routine che mostrano alterazioni delle transaminasi o attraverso un’ecografia addominale. Per una valutazione più approfondita, il medico può ricorrere a esami del sangue specifici, elastografia epatica o, in casi selezionati, biopsia del fegato. L’obiettivo è stimare il grado di infiammazione e fibrosi. Fondamentale per il trattamento sono le modifiche dello stile di vita, che rappresentano la strategia più efficace. La perdita di peso graduale, anche del 7–10% del peso corporeo, può ridurre significativamente il grasso epatico e l’infiammazione. È fondamentale adottare una dieta equilibrata, come la dieta mediterranea, ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e olio extravergine di oliva. L’attività fisica regolare, sia aerobica che di resistenza, migliora la sensibilità insulinica e la salute del fegato. La MAFLD è una patologia in forte aumento, strettamente legata allo stile di vita moderno. Riconoscerla precocemente è essenziale per prevenire complicanze gravi. Attraverso una corretta alimentazione, movimento regolare e controllo dei fattori metabolici, è possibile invertire o rallentare l’evoluzione del fegato grasso, migliorando la salute generale e la qualità della vita.

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