CAMPOMARINO. Il Kemarin di Campomarino conferma la propria solidità nel campionato di Serie B, uscendo da Civitavecchia con un pareggio 3-3 nei tempi regolamentari e una prestazione che va ben oltre il singolo punto conquistato sul campo. In un palazzetto ostile e contro una delle squadre più attrezzate del girone, la formazione molisana – ridotta all’osso da assenze pesanti – ha saputo tenere il ritmo, ribaltare inerzie sfavorevoli e imporre per lunghi tratti un’identità di gioco ormai riconoscibile.
La partita si è accesa subito: Civitavecchia avanti 2-0, padrone del campo e forte di tre linee complete. Ma il Kemarin, pur con soli cinque effettivi reali, ha reagito con lucidità, organizzazione e spirito collettivo, chiudendo il primo periodo in parità e mantenendo l’equilibrio fino al 3-3 finale. Solo un gol arrivato a un secondo dalla fine dell’overtime ha consegnato ai padroni di casa il punto supplementare, utile per salire al secondo posto in classifica. Campomarino resta quarto, ma con tre partite in meno rispetto alle squadre che lo precedono: un dettaglio che pesa e che racconta una classifica ancora tutta da scrivere.
Nel post-gara, l’allenatore Gonzalo Rosselot Penice ha ribadito la centralità del percorso rispetto al risultato: una squadra che cresce, che assimila il sistema, che risponde alle difficoltà con maturità e che sta costruendo un’identità chiara, visibile anche in condizioni estreme. «Si sta lavorando nella direzione giusta – ha spiegato – e l’obiettivo ora è consolidare ciò che stiamo costruendo, dimostrando che i risultati non arrivano per caso».
Determinante la prova del capitano Emanuel Mendola, autore di tutte le reti del Kemarin, e quella di Gaetano Catacchio, eletto MVP per impatto, continuità e capacità di tenere insieme il sistema di squadra nei momenti più delicati. «Portiamo a casa un punto pesante – ha dichiarato – dopo una partita giocata praticamente senza cambi contro una delle squadre più complete del girone». Sulla stessa linea il capitano Mendola, che ha sottolineato la qualità dell’avversario e la resilienza del gruppo, e il portiere Claudio Matarrese, soddisfatto per la prova collettiva nonostante il gol subito allo scadere.
Giornata più complicata, invece, per il settore giovanile: l’Under-14 non è riuscita a raccogliere punti nella doppia sfida di Civitavecchia, tornando a casa con due sconfitte ma con margini di crescita ancora ampi.
EB



