Serie D – Girone F | 4ª giornata di ritorno
ATLETICO ASCOLI 1 – TERMOLI CALCIO 1920 1
Un rigore inesistente concesso ai padroni di casa e trasformato da Di Maio al 51’, e il prontissimo pareggio giallorosso al 55’ su autorete, fissano il risultato finale sull’1-1. Un punto pesantissimo per il Termoli Calcio 1920.
Partita certamente difficile quella affrontata dalla formazione di mister D’Adderio contro i bianconeri dell’Atletico Ascoli guidati da mister Seccandrini. Piccolo inciso: la gara, inizialmente prevista allo stadio “Del Duca”, è stata spostata per la concomitanza con l’impegno di Serie C della prima squadra ascolana, tornando così al vecchio campo dei bianconeri, il “Don Mauro Bartoloni” di Monticelli.
Agli ordini del signor De Paoli della sezione di Cassino, il Termoli scende in campo in versione “all’antico”: maglia giallorossa e pantaloncini neri. Tra i pali torna Iannaccone, dopo due gare in panchina, al posto del giovane Troselj. L’Atletico Ascoli si presenta con la classica maglia a strisce verticali bianconere e pantaloncini bianchi.
Il Termoli parte meglio: nei primi tre minuti si affaccia due volte in area bianconera, senza però creare vere occasioni. All’8’ Cancello si invola bene in contropiede ma, al momento del cross, sbaglia la scelta e serve un avversario che riparte senza però creare pericoli. Il primo tempo scivola via senza sussulti e si chiude sullo 0-0, risultato tutto sommato scontato.
Termoli attento e ordinato, ma ancora una volta emerge il solito problema atavico: la mancanza di una vera punta di ruolo, un centravanti capace di trasformare anche l’unico pallone giocabile in gol. Ed è proprio questo, alla fine, il succo del gioco del calcio.
La ripresa non poteva iniziare peggio per i giallorossi. Al 51’ l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Atletico Ascoli davvero discutibile: il giocatore ascolano non viene spinto, anzi è lui a cercare il contatto. Il signor De Paoli, incredibilmente, indica il dischetto. Di Maio realizza e porta avanti i padroni di casa.
Il Termoli però reagisce con carattere a quella che definire un’ingiustizia è quasi un eufemismo. Al 55’, sugli sviluppi di una buona azione, Romano calcia dalla distanza: il pallone passa in mezzo a una selva di gambe e tocca Minicucci, che devia nella propria porta spiazzando Di Giorgio. È 1-1, proprio sotto il settore occupato dai circa 50 ultras giallorossi.
La partita si accende. Al 59’ punizione dal limite per l’Ascoli, tiro forte ma fuori. Al 63’ ottimo inserimento di Romano su lancio di Avolio: conclusione leggermente defilata che termina di poco a lato. Al 66’ iniziano le sostituzioni per l’Atletico Ascoli.
Al 68’ viene giustamente annullato un gol a Di Maio per posizione irregolare: se fosse stato convalidato, sarebbe stata la seconda grave ingiustizia nel giro di pochi minuti ai danni del Termoli.
Al 72’ esce Cancello ed entra Staffa. Al 75’ il Termoli costringe Di Giorgio a una difficile deviazione in angolo. I giallorossi sono vivi e al 78’ Mercuri sfiora il palo alla destra del portiere ascolano.
All’80’ Avolio lascia il campo a Thiane. Ancora Mercuri all’84’ si libera bene al tiro, ma Di Giorgio risponde con un grande intervento in tuffo. All’85’ punizione dal limite per il Termoli: Colabella calcia, ma la barriera respinge.
All’86’ Biguzzi anticipa una punta ascolana con un retropassaggio non perfetto: Iannaccone deve tuffarsi e bloccare in due tempi. All’88’ esce Hjsay ed entra Galdo per rinforzare la difesa, anche perché si entra in quella zona finale di gara che, in passato, ha fatto soffrire non poco i giallorossi.
L’arbitro concede quattro minuti di recupero, carichi di tensione. Al 91’, su calcio d’angolo, Biguzzi prova la deviazione ma il pallone finisce alto.
Finisce così in parità: un undicesimo pareggio stagionale che, per come è maturato, vale davvero come una vittoria.
Michele Trombetta





