venerdì 6 Febbraio 2026
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Acea guida la nuova alleanza mondiale per l’acqua

TERMOLI. Acea guida la nuova alleanza mondiale per l’acqua: da Davos una strategia che ridisegna il futuro idrico globale.
Acea – presente sul territorio con Acea Molise – assume la guida della nuova alleanza mondiale per l’acqua e porta al World Economic Forum di Davos un messaggio che non lascia margini di ambiguità: l’acqua deve diventare la priorità infrastrutturale del XXI secolo. L’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo presenta il Water Manifesto, documento elaborato con il WEF e l’Università di Cambridge, che quantifica con precisione chirurgica il divario globale negli investimenti idrici: 6,5 mila miliardi di euro da colmare entro il 2040 per garantire sistemi equi, resilienti e tecnologicamente avanzati.
Acea, primo operatore idrico italiano e secondo in Europa, partecipa per il terzo anno consecutivo al Forum, con Palermo impegnato in panel e incontri istituzionali di alto livello, tra cui quello con la Commissaria europea all’Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare Jessika Roswall. Il Manifesto accompagna il nuovo report del WEF, Bridging the €6.5 Trillion Water Infrastructure Gap, che non solo fotografa il deficit infrastrutturale, ma indica le leve per trasformarlo in crescita: 8,4 mila miliardi di PIL aggiuntivo e oltre 206 milioni di posti di lavoro equivalenti full-time, con un potenziale di 14 milioni di nuovi occupati l’anno.
Per raggiungere questi obiettivi, la spesa globale dovrà raddoppiare entro il 2040. L’Europa, da sola, necessita di 1,7 mila miliardi di euro di investimenti, con un gap di 695 miliardi dovuto alla modernizzazione delle reti, al potenziamento della depurazione, al riuso delle acque reflue, alla digitalizzazione e alle soluzioni basate sulla natura. Quattro le direttrici strategiche individuate: accesso equo, resilienza, circolarità, innovazione. È su questi assi che Acea punta a consolidare la propria leadership europea, dopo aver contribuito alla definizione della Water Resilience Strategy della Commissione Europea.
Nel frattempo, la BEI lancia il Programma per la resilienza idrica, oltre 40 miliardi di euro tra il 2025 e il 2027 per desalinizzazione, riuso, controllo dell’inquinamento e infrastrutture naturali. A Davos nasce anche la Water Industry Community, la nuova piattaforma del WEF dedicata al settore idrico e presieduta da Palermo, che riunisce imprese e istituzioni per costruire una governance globale della risorsa.
Nel corso del Forum, Palermo interviene al CEO Alliance on Nature Meeting e al panel Resilient Infrastructure for Growth, ribadendo che l’acqua non è solo un tema ambientale, ma un driver economico e sociale. Dopo l’incontro con la Commissaria Roswall e la partecipazione all’Alliance of CEO Climate Leaders, l’AD presenta ufficialmente il report WEF sullo stato delle risorse idriche globali.
Con il Water Manifesto, Acea porta a Davos una proposta che parla al mondo ma riguarda da vicino anche territori come il basso Molise: senza infrastrutture idriche moderne, nessuna comunità può dirsi resiliente. La sfida è globale, ma la ricaduta è locale. E passa anche da qui.

Red