lunedì 26 Gennaio 2026
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«Ai giovani mancano quei “no” che ai nostri tempi ci hanno fatto crescere»

TERMOLI. 24 gennaio: Giornata dell’Educazione.
In questo giorno non posso fare a meno di fermarmi a riflettere. Da insegnante, e quindi da educatrice, mi indigna dover celebrare la giornata dell’Educazione, non ci dovrebbe essere una giornata specifica per celebrarla, poiché l’educazione dovrebbe essere una priorità ed una costante nella vita di ogni individuo.
In questo momento storico, purtroppo di educazione in tutte le sue forme è necessario parlarne. Sono sempre più frequenti gli atti di violenza commessi da giovani, non per l’ultimo l’alunno che con un coltello ha ucciso un suo compagno tra le mura scolastiche. Quelle mura in cui si lavora incessantemente per educare alla libertà di pensiero, al riconoscimento delle diversità come ricchezza, alla creatività e non per ultimo all’educazione.
Quando sento di questi avvenimenti mi chiedo se stiamo andando nella giusta direzione e mi chiedo cosa dovremmo fare per evitare che certe cose avvengano.
Osservando i giovani mi viene da pensare che ultimamente stiano mancando quei “no” che ai nostri tempi ci portavano anche a discutere con i nostri genitori ma grazie ai quali siamo cresciuti, abbiamo riflettuto e siamo maturati.
Spero che prima o poi non serva più avere una giornata per celebrare l’educazione perché quest’ultima è diventata consuetudini. Scuola e famiglia solo insieme possono fare si che questo si realizzi.

Luisangela Quici