venerdì 16 Gennaio 2026
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Al via i sopralluoghi del Piano Città degli immobili pubblici

TERMOLI. Ne avevamo parlato nei giorni scorsi: il Piano Città degli Immobili Pubblici segna per Termoli un passaggio storico, trasformando il patrimonio pubblico in leva strategica per sviluppo urbano, cultura e coesione sociale. Firmato lo scorso 23 dicembre 2025 dall’Agenzia del Demanio, dal Comune, dalla Regione Molise e dalla Direzione Marittima, il protocollo porta con sé una visione integrata di rigenerazione, con il mare, la memoria e la comunità al centro.

A breve prenderanno il via i primi sopralluoghi e le attività operative. In particolare, martedì 13 gennaio, a partire dalle ore 11.30, sarà presente in città il responsabile del Polo competente della Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio, che insieme al sindaco Nicola Balice e all’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Miele effettuerà una serie di sopralluoghi: partiranno dalla sede dell’ex Istituto Nautico di Viale Trieste e proseguiranno con le aree individuate dal Piano, tra zona nord di Termoli, Rio Vivo e le aree retroportuali.

Successivamente, come previsto dall’accordo, sarà convocato il primo Tavolo Tecnico Operativo del Piano Città, per dare avvio concreto alle azioni concordate. Il Comune potrà così procedere all’ingaggio formale della Struttura per la Progettazione, incaricata di redigere il DIP e il DOCFAP relativi agli interventi previsti.

Il Piano si articola su più aree e interventi chiave. Per citarne alcuni:

  • Ex Istituto Nautico: edificio simbolo, destinato a diventare teatro, biblioteca vissuta e hub creativo per startup culturali, con caffè letterario e spazi di aggregazione. L’obiettivo è valorizzare memoria, identità e cultura, creando un luogo aperto e inclusivo.
  • Rio Vivo: porta sud della città e hub di mobilità dolce, con padiglioni leggeri, percorsi ciclopedonali, info-point, spazi per micromobilità, servizi turistici e ricreativi. Previste aree sensoriali, giardini terapeutici e laboratori educativi sul mare e la biodiversità costiera. Un intervento pensato per inclusione, sostenibilità e fruizione pubblica.
  • Aree retroportuali: trasformazione di spazi oggi marginali in terrazze panoramiche e belvedere affacciati sul mare. Connessioni verticali e orizzontali con rampe e percorsi dolci, integrazione con la pista ciclabile e la passeggiata panoramica, per creare un waterfront vissuto, accessibile e scenografico, ricucendo storicamente la città con il porto.
  • Ex Caserma DICAT: edificio storico del periodo 1935-1943, oggi sede della Guardia di Finanza, che sarà trasferito al Comune e destinato a polo culturale. Previsti spazi espositivi, sale conferenze, attività formative e creative, integrati nella rete culturale cittadina. Il progetto punta a rigenerare il centro storico, promuovere la blu economy e creare un nuovo riferimento civico aperto e dinamico.

Il Piano Città di Termoli non è solo un insieme di interventi, ma un processo partecipativo e strutturato, che coinvolge cittadini, istituzioni e soggetti privati, con l’obiettivo di rigenerare gli immobili pubblici, preservare la memoria storica e culturale, e rendere la città più sostenibile, inclusiva e attrattiva.

AZ