MOLISE. L’interconnessione Biferno–Fortore entra nella fase in cui si misura davvero la capacità del Molise di programmare, coordinare e portare a casa opere strategiche. I lavori e la progettazione avanzano senza rallentamenti, con un percorso che nelle ultime settimane ha mostrato risultati concreti e una governance finalmente unitaria. Il 12 gennaio 2026, nella sede del Servizio Difesa del Suolo della Regione Molise a Campobasso, si terrà una riunione operativa con il Commissario straordinario per le risorse idriche: un passaggio chiave per fare il punto sullo stato dell’intervento, sul quadro finanziario e sulle prossime scadenze. Parliamo di un investimento complessivo da 168 milioni di euro, di cui 141 destinati direttamente al Molise, che coprono progettazione, infrastrutture e opere decisive come l’interconnessione Liscione–Occhito e i nuovi potabilizzatori di Finicchito, elementi che ridisegneranno la sicurezza idrica del Basso Molise e del Molise centrale.
Le ultime riunioni tecniche hanno confermato la necessità – condivisa da tutti gli enti coinvolti – di una progettazione unitaria guidata dal Commissario, condizione indispensabile per garantire rapidità, coerenza e capacità decisionale. Intanto il primo lotto, seguito dal Consorzio di Bonifica del Basso Molise, ha già raggiunto l’85% di avanzamento, un dato che certifica un percorso concreto, monitorato e in linea con il cronoprogramma. Parallelamente proseguono le analisi sul bilancio idrico e sui fabbisogni futuri, attività cruciali per accompagnare l’opera senza generare ritardi: l’obiettivo condiviso resta quello di chiudere progettazione e autorizzazioni entro il 2026 e avviare i lavori nel 2027, evitando qualsiasi rischio di perdita dei finanziamenti. «La strada intrapresa è quella giusta – afferma il consigliere regionale Massimo Sabusco – questa è un’infrastruttura strategica che rafforza la sicurezza idrica, sostiene lo sviluppo del territorio e dimostra che, quando c’è collaborazione istituzionale, il Molise sa farsi trovare pronto.
I lavori procedono bene: ora serve mantenere lo stesso passo». La riunione del 12 gennaio sarà dunque un momento di verifica e di ulteriore slancio operativo per un’opera attesa da decenni e oggi finalmente in movimento, con un Molise che sceglie di non restare spettatore ma protagonista della propria sicurezza idrica.
EB

