TERMOLI. Il Consiglio comunale di Termoli, presieduto da Annibale Ciarniello, ha approvato nella seduta di martedì sera – in una seduta durata 45 minuti, dalle 19.15 alle 20, il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 e il Bilancio di previsione finanziaria 2026-2028, due atti fondamentali che delineano la cornice strategica, economica e amministrativa dell’ente per il prossimo triennio. Entrambi i provvedimenti sono stati licenziati con 20 voti favorevoli, senza il voto delle opposizioni, e dichiarati immediatamente eseguibili.
La seduta si è aperta con la verifica del numero legale: presenti 24 consiglieri su 25, con l’assenza iniziale del consigliere Montano, intervenuto dopo la prima votazione. Il Consiglio è quindi entrato nel merito dei punti all’ordine del giorno, a partire dall’approvazione del DUP.
DUP 2026-2028: approvato senza interventi
Il Documento Unico di Programmazione, già deliberato dalla Giunta comunale il 18 dicembre 2025 e passato in commissione consiliare con parere favorevole anche del Collegio dei Revisori dei Conti, è stato messo ai voti senza interventi in aula. La proposta è stata approvata con 18 voti favorevoli, mentre alcuni consiglieri di minoranza non hanno partecipato al voto. Successivamente è stata dichiarata l’immediata eseguibilità con 20 voti favorevoli.
Bilancio di previsione 2026-2028: il cuore della seduta
Molto più articolato il dibattito sul Bilancio di previsione finanziaria 2026-2028, illustrato dall’assessore al Bilancio Michele Cocomazzi, che ha definito il documento «attendibile, veritiero, trasparente e privo di qualsiasi forma di dopaggio finanziario», pienamente coerente con i principi contabili e con l’equilibrio complessivo dei conti.
L’assessore ha sottolineato come il bilancio garantisca il pareggio generale e il rispetto degli equilibri finanziari, evidenziando alcuni dati chiave:
IMU: previsione 2026 pari a circa 8,3 milioni di euro;
Addizionale comunale IRPEF: confermata allo 0,8%, con una previsione di 3,5 milioni di euro annui;
TARI: previsione 2026 pari a circa 7,2 milioni di euro, con l’impegno a rafforzare il recupero dell’evasione;
Imposta di soggiorno: stimata in 280 mila euro annui;
Spesa sociale: oltre 2 milioni di euro, sopra la media nazionale;
Spesa di personale: circa 9,1 milioni di euro nel 2026, in diminuzione negli anni successivi;
Riduzione del debito: interessi passivi e quote capitale passano da oltre 1 milione di euro del 2024 a circa 698 mila euro nel 2026.
Particolare rilievo è stato dato alla situazione di cassa, giudicata solida: fondo di cassa iniziale 2026 pari a 16,9 milioni di euro, con una previsione di chiusura anno a 17,3 milioni, segno di equilibrio strutturale. Positivi anche i dati sui tempi di pagamento, con una media di 16 giorni, ben al di sotto dei limiti di legge.
Emendamenti e critiche procedurali
In apertura di discussione è stata comunicata l’improcedibilità di un emendamento presentato dai consiglieri Mario Orlando e Marcella Stumpo, giudicato tardivo rispetto ai termini regolamentari. Una decisione che ha acceso il dibattito politico.
La consigliera Manuela Vigilante ha criticato la rigidità del regolamento, sottolineando come il termine dei 15 giorni per la presentazione degli emendamenti sia risultato penalizzante, anche a causa delle festività natalizie e dei tempi della commissione. Un intervento definito “propositivo”, con la richiesta di rivedere le norme per garantire maggiore effettività al ruolo del Consiglio.
Sulla stessa linea il consigliere Oscar Scurti, che ha ringraziato il presidente della commissione per il lavoro svolto, ma ha chiesto di affrontare una criticità evidenziata anche dai Revisori: l’assenza di un regolamento specifico per l’affidamento degli incarichi di collaborazione autonoma, ritenuto necessario per evitare rischi e contenziosi.
L’intervento del sindaco
A chiudere il dibattito è stato il sindaco, che ha parlato di un momento «solenne ed emozionante», definendo il bilancio «il documento principe di un’amministrazione». Il primo cittadino ha ringraziato la Giunta, l’assessore al Bilancio, il presidente della commissione e l’intera struttura comunale per il lavoro svolto, ribadendo l’impegno a una gestione prudente degli incarichi esterni e valorizzando le professionalità interne all’ente.
“Bilancio solido, ma massima attenzione sugli incarichi”
A chiudere il confronto è il sindaco, con un intervento dal doppio registro: istituzionale e politico. Da un lato rivendica il valore del bilancio, definendolo il documento più importante dell’amministrazione, frutto di un lavoro serio e tempestivo; dall’altro risponde direttamente alle osservazioni di Scurti.
Il primo cittadino riconosce il tema degli incarichi esterni come delicato e richiama il passato recente del Comune, segnato – senza mezzi termini – da contenziosi e transazioni costose. Proprio per questo, assicura, l’amministrazione ha scelto una linea di massima prudenza, puntando sulle professionalità interne e limitando il ricorso alle consulenze solo ai casi strettamente necessari.
Il voto finale
Il Bilancio di previsione 2026-2028 è stato approvato con 20 voti favorevoli, mentre i consiglieri di minoranza non hanno partecipato al voto. Analogo esito per la votazione sull’immediata eseguibilità. Conclusi gli argomenti all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio ha dichiarato chiusa la seduta intorno alle ore 20, augurando una buona serata ai presenti.
EB










