venerdì 6 Febbraio 2026
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Chiesa di San Giorgio Martire: dopo 7 anni e mezzo arriva il via libera alla ristrutturazione

MONTECILFONE. Sette anni di attesa, celebrazioni provvisorie, spazi adattati e una ferita ancora aperta nel cuore della comunità arbëreshë di Montecilfone. Ora, finalmente, la svolta: la Sovrintendente ai Beni Culturali del Molise, dottoressa Catalano, ha comunicato telefonicamente al sindaco Manes l’autorizzazione definitiva ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza sismica della chiesa di San Giorgio Martire, chiusa dal 2018 dopo il terremoto che colpì il paese, epicentro di quel sisma che segnò profondamente il basso Molise. Il progetto, proposto dall’Arcidiocesi di Termoli-Larino, potrà ora passare alla fase di gara pubblica per l’affidamento dei lavori, aprendo concretamente la strada al recupero di uno dei simboli identitari più forti della comunità. In questi anni la parrocchia ha continuato a vivere in un centro culturale trasformato in luogo di culto, tra disagi logistici e la nostalgia di una chiesa che non è solo architettura, ma memoria, lingua, rito, appartenenza.

Con l’autorizzazione ottenuta, il cronoprogramma prevede un cantiere di circa venti mesi: un tempo lungo ma finalmente definito, che punta a restituire alla popolazione un edificio sicuro, rinnovato e nuovamente centrale nella vita religiosa e sociale del paese. Soddisfazione piena da parte del sindaco Giorgio Manes e del parroco don Franco Pezzotta, che parlano di “notizia attesa e fondamentale per la comunità”. Un ringraziamento è stato rivolto alla Regione Molise e alla struttura commissariale per l’erogazione del finanziamento, tassello decisivo per sbloccare un iter che sembrava interminabile. Per Montecilfone, questo via libera non è solo un atto amministrativo: è l’inizio del ritorno a casa.

EB