venerdì 23 Gennaio 2026
Cerca

Ciclopedonale: la variante al progetto “nel porto”

TERMOLI. Il collegamento ciclopedonale tra la litoranea Campomarino/Montenero e il Parco comunale Girolamo La Penna torna al centro dell’agenda amministrativa con l’approvazione, avvenuta il 30 dicembre 2025, della perizia di variante tecnica e suppletiva che ridisegna tracciato, costi e tempistiche di un’opera considerata strategica per la mobilità sostenibile e per la ricucitura del waterfront cittadino.

Un atto che arriva al termine di un percorso lungo quasi un decennio, segnato da rimodulazioni economiche, prescrizioni tecniche, pareri discordanti e una complessa interlocuzione con gli enti portuali, e che oggi certifica sia l’aumento dell’investimento complessivo sia la necessità di una nuova proroga per la rendicontazione del finanziamento ministeriale previsto dal D.M. 481 del 2016. Il progetto nasce nel 2017, quando il Comune di Termoli aderisce al programma nazionale per lo sviluppo di itinerari ciclabili e pedonali, impegnandosi a coprire il 50 per cento dei costi. Nel 2018 la Regione Molise approva la proposta, ma la riduzione della quota statale impone una prima revisione del quadro economico, con un maggiore impegno finanziario dell’ente comunale. L’importo viene fissato in 346.783,20 euro, di cui 167.135,74 euro a carico della Regione e 179.647,46 euro a carico del Comune. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo e l’adeguamento richiesto dalla Capitaneria di Porto, l’appalto viene aggiudicato nel giugno 2024 al Consorzio Stabile Innova Tek.

I lavori partono formalmente il 29 ottobre 2024, ma vengono sospesi meno di un mese dopo a causa delle criticità emerse sul tracciato in area portuale e della necessità di ridefinire le autorizzazioni alla consegna delle aree.

È proprio il tratto in prossimità della Capitaneria a trasformarsi nel nodo più complesso: il cambio al vertice dell’autorità marittima comporta nuove verifiche, richieste di modifica del percorso per ragioni di sicurezza militare e una diversa organizzazione degli spazi antistanti gli uffici portuali. Ne deriva un iter farraginoso, fatto di pareri non favorevoli, proposte alternative, tavoli tecnici ripetuti e continue trasmissioni di elaborati che coinvolgono Autorità di Sistema Portuale, Regione Molise, Agenzia delle Dogane e Capitaneria. Solo tra novembre e dicembre 2025 arrivano tutti i via libera necessari.

La variante approvata sposta il tracciato sul retro della Capitaneria, lungo il muro di contenimento di via del Croix, senza alterare – secondo gli atti – la natura dell’opera. Cambia invece il costo complessivo, che sale a 438.573,80 euro per effetto dell’aggiornamento prezzi, dell’introduzione di 29 nuovi prezzi e delle maggiori lavorazioni.

Le spese ammissibili restano invariate, mentre la differenza di 91.790,60 euro sarà coperta dal Comune nell’annualità 2026, portando il cofinanziamento comunale oltre il 61 per cento. La ditta accetta le nuove condizioni e un’estensione di 30 giorni per completare i lavori. Contestualmente, il Comune chiede alla Regione una proroga della rendicontazione al 30 giugno 2026 per evitare la perdita dei fondi. Dopo anni di carte, sospensioni e varianti, ora la sfida passa definitivamente al cantiere.

EB