mercoledì 11 Febbraio 2026
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Ciclovia Adriatica, il Molise chiude il cerchio con la variante approvata a Petacciato: ora la fase operativa

PETACCIATO. Ciclovia Adriatica, il Molise chiude il cerchio: Petacciato approva variante, espropri e governance unitaria. Ora parte la fase operativa.
Il Molise costiero entra nella fase più avanzata e irreversibile della Ciclovia Turistica Adriatica, e lo fa con un atto politico-amministrativo che segna un punto di non ritorno: la delibera n. 53 del 30 dicembre 2025, con cui il Consiglio comunale di Petacciato approva all’unanimità la variante urbanistica necessaria alla localizzazione dell’opera, recepisce la determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi e accetta formalmente l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle particelle interessate dal tracciato. È il tassello finale di un percorso iniziato nel 2018 con il DM 517 e oggi sostenuto da un investimento complessivo di 24.075.606 euro del PNRR, destinato alla realizzazione dei 40 chilometri di ciclovia nel tratto molisano. Per la prima volta, l’opera assume una governance unitaria: Termoli diventa soggetto attuatore e autorità espropriante per tutti e quattro i Comuni rivieraschi – Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli e Campomarino – in virtù della convenzione firmata nel 2024 e ora pienamente operativa, superando frammentazioni e competenze disperse che per anni avevano rallentato la progettazione.
Il Sindaco chiarisce subito un punto decisivo: nel territorio comunale non saranno necessari espropri estesi, ma la procedura resta obbligatoria per garantire la piena legittimità dell’opera e la corretta apposizione del vincolo. Il tracciato, secondo le anticipazioni, correrà “probabilmente sul lato mare”, confermando la scelta strategica di valorizzare la fascia costiera e integrarla nel grande corridoio cicloturistico adriatico, un’infrastruttura che punta a connettere territori, economie e flussi turistici lungo l’intera dorsale orientale del Paese.
La delibera ricostruisce con precisione l’intero iter amministrativo: dal Protocollo d’Intesa del 2019 tra le Regioni adriatiche alla progettazione affidata dalla Regione Marche, fino al Decreto Interministeriale n. 4/2022 che assegna al Molise oltre 22,5 milioni di euro per la realizzazione dei chilometri aggiuntivi richiesti dal PNRR. Con la DGR 244/2023, la Regione Molise trasferisce al Comune di Termoli la titolarità dell’intervento, la gestione dei fondi, il monitoraggio su piattaforma REGIS e la responsabilità di bandire la gara per l’appalto integrato. Termoli procede senza rallentamenti: determina a contrarre, pubblica la gara, aggiudica, firma il contratto d’appalto il 22 aprile 2024 e avvia la Conferenza di Servizi decisoria il 30 gennaio 2025.
La Conferenza coinvolge oltre cinquanta enti: Soprintendenze, RFI, Autorità di Bacino, Demanio, Capitaneria, Regione, Asrem, Consorzi di Bonifica, gestori di reti e servizi, operatori delle telecomunicazioni, società energetiche. Una macchina complessa che produce pareri, richieste di integrazioni, sospensioni e riprese dei termini. Il tratto più problematico resta quello tra Campomarino e Chieuti, sospeso per criticità paesaggistiche e ferroviarie, ma il resto della macrotratta molisana ottiene tutti i pareri necessari, compresi quelli della Soprintendenza Speciale PNRR e dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale. Per gli enti silenti scatta il silenzio-assenso previsto dall’art. 14-bis della L. 241/1990.
Il 21 maggio 2025, con la Determinazione n. 1177 del Comune di Termoli, la Conferenza di Servizi si chiude positivamente: il progetto esecutivo è approvato, la variante urbanistica è perfezionata, la localizzazione dell’opera è definitiva e il vincolo preordinato all’esproprio è automaticamente apposto. La determinazione ha effetto di variante al PRG ai sensi dell’art. 48 del DL 77/2021, sostituendo ogni titolo edilizio e urbanistico necessario. I quattro Consigli comunali recepiscono l’atto tra giugno e dicembre 2025.
Parallelamente entra in vigore la Convenzione tra i Comuni, che disciplina la gestione associata delle procedure espropriative. Termoli, ente capofila, assume poteri pieni: decreti di occupazione d’urgenza, determinazione delle indennità, immissioni in possesso, accordi bonari, decreti di esproprio, trascrizioni, notifiche, contenzioso. Gli altri Comuni forniscono documentazione urbanistica, dati catastali, supporto operativo e liquidano le indennità determinate dal capofila. Una conferenza periodica di coordinamento monitora l’avanzamento delle procedure.
Il progetto esecutivo aggiornato viene approvato con Determinazione n. 2577 del 6 novembre 2025. Il lotto prioritario molisano misura 6,709 km, mentre l’intera macrotratta finanziata dal PNRR deve raggiungere i 40 km entro il 30 giugno 2026.
Con la delibera n. 53, Petacciato chiude la fase autorizzativa e apre quella operativa. Ora la sfida è una sola: trasformare un investimento storico in un’infrastruttura concreta, visibile e funzionante, capace di ridisegnare la mobilità dolce e il turismo del Molise costiero.

EB