venerdì 6 Febbraio 2026
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Criticità della Trignina, nuovo incontro sulla statale 650 tra Abruzzo e Molise

TRIGNINA. Un incontro definito urgentissimo si è svolto ieri mattina, 16 gennaio alle ore 11, presso la Prefettura di Chieti, dove la nostra organizzazione – rappresentata dal presidente del Comitato Pro Trignina, Antonio Turdò e dal collaboratore Osvaldo Meo – ha portato sul tavolo istituzionale le criticità più gravi e non più rinviabili della Strada Statale 650 “Fondo Valle Trigno”. La riunione, presieduta dalla viceprefetto vicario dott.ssa Italiani e dal dirigente reggente dell’Area III dott. Ciarcia, ha registrato una dialettica serrata e puntuale: l’Associazione ha richiesto l’immediato potenziamento della sicurezza stradale attraverso l’illuminazione delle gallerie Serrine, Collaluna 1 e Collaluna 2, nonché del bivio di Montemitro; la posa delle triple onde e delle protezioni specifiche per i motociclisti; la sistemazione definitiva della rampa di ingresso sulla Trignina dal bivio di San Salvo, sia in direzione nord sia in direzione sud. Centrale anche la contestazione del limite di velocità attualmente fissato a 70 km/h, ritenuto irrazionale e controproducente: l’Associazione ha chiesto il ripristino dei 90 km/h e l’attivazione di controlli autovelox per garantire sicurezza reale a chi percorre quotidianamente l’intera tratta.
A seguire, la delegazione è stata ricevuta dall’ing. Cosentino e dal geometra Coccia del settore viabilità della Provincia di Chieti per affrontare lo stato ormai definito “comatoso” della Strada Provinciale 187 Carunchio–Palmoli. È stata richiesta un’azione urgentissima e inderogabile sui circa 1,8 km che attraversano la zona abitata di Carunchio, dove le condizioni del manto stradale rappresentano un rischio concreto per residenti e automobilisti.
L’Associazione Comitato Pro Trignina Abruzzo e Molise ribadisce la necessità di interventi immediati, strutturali e non più procrastinabili, a tutela degli automobilisti, dei cittadini e dell’intero territorio.

EB