PORTOCANNONE. Domenica 1° febbraio, al termine della Santa Messa delle ore 11, la comunità di Portocannone assisterà all’inaugurazione ufficiale dei nuovi locali situati nella recente costruzione di Piazza Skanderbeg, concessi in comodato d’uso gratuito dal concittadino benemerito Raffaele “Lello” Beatrice. Un gesto che, ancora una volta, intreccia generosità privata e crescita collettiva, restituendo alla piazza simbolo della comunità un ruolo centrale nella vita sociale del paese.
Gli spazi ospiteranno due realtà destinate a incidere profondamente sul tessuto comunitario: il nuovo Centro Sociale per Anziani, che trasferisce la propria sede da via Roma, e la Consulta Femminile per la Cultura, luogo dedicato alla promozione della cultura, delle tradizioni, delle attività sociali e delle iniziative rivolte ai minori. Per quest’ultima, nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso pubblico con modalità e termini di adesione, aprendo la strada a un percorso partecipato e inclusivo.
La rinnovata Piazza Skanderbeg si configura così come un vero fulcro della vita comunitaria: uno spazio di incontro, dialogo intergenerazionale e partecipazione attiva, capace di tenere insieme memoria, identità e futuro. Un tassello importante nel cammino verso una comunità più coesa, consapevole e orientata allo sviluppo sociale e culturale.
Il sindaco Francesco Gallo ha voluto sottolineare il valore simbolico e concreto dell’iniziativa:
«L’apertura di questi locali rappresenta un passo decisivo per la nostra comunità. Piazza Skanderbeg torna a essere un luogo vivo, vissuto, attraversato da energie diverse e complementari. Ringrazio profondamente Raffaele Lello Beatrice per un gesto che testimonia, ancora una volta, il suo legame autentico con Portocannone. È un esempio di appartenenza e responsabilità civica che rafforza il nostro percorso di crescita collettiva».
Un ringraziamento sentito e doveroso, quello rivolto a Beatrice, che con un atto lungimirante conferma la propria dedizione alla comunità di origine, contribuendo a costruire un futuro in cui solidarietà, identità e coesione sociale non restano parole, ma diventano pratica quotidiana.
EB
