venerdì 16 Gennaio 2026
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Delicato intervento su una 72enne al San Timoteo: rimossa neoformazione ovarica di 35 centimetri

TERMOLI. Un intervento chirurgico d’urgenza di particolare complessità è stato eseguito con esito positivo nella giornata di ieri su una paziente di 72 anni, arrivata in ospedale con una diagnosi di addome acuto. All’origine del quadro clinico, la torsione di una voluminosa neoformazione ovarica che aveva raggiunto dimensioni eccezionali, circa 35 centimetri, arrivando a occupare completamente la cavità addominale e mettendo seriamente a rischio le condizioni generali della paziente.

La situazione ha richiesto un’immediata valutazione multidisciplinare e una rapida decisione chirurgica. Nonostante la complessità del caso e le dimensioni imponenti della massa, l’équipe ha optato per un approccio laparoscopico mini-invasivo, scelta che testimonia un elevato livello di preparazione tecnica e di organizzazione clinica. L’intervento è stato eseguito attraverso tre piccole incisioni addominali, riducendo al minimo l’impatto sul corpo della paziente e consentendo una gestione più sicura e controllata della procedura.

L’operazione è stata condotta dall’équipe chirurgica ginecologica composta dal dott. Vincenzo Biondelli, dal dott. Saverio Flocco, dalla dott.ssa Paola Sabusco e dalla dott.ssa Anna Di Siena. I professionisti hanno lavorato in stretta collaborazione, affrontando una situazione estremamente delicata con precisione, competenza ed equilibrio decisionale, elementi fondamentali in un contesto di urgenza come quello riscontrato.

Determinante anche il ruolo dell’anestesista, la dott.ssa Susanna Goncalves, che ha garantito una gestione anestesiologica attenta e continua, assicurando stabilità clinica durante tutte le fasi dell’intervento. Accanto ai medici, ha operato con grande efficacia il personale infermieristico e gli strumentisti di sala operatoria: Elisa Tufilli, Gianfranco Galasso e Antonella Iacobelli, coordinati dal caposala Antonio Cannarsa. Il loro contributo, spesso lontano dai riflettori, si è rivelato essenziale per il corretto svolgimento dell’intervento e per il raggiungimento del risultato finale.

Grazie alla tecnica mini-invasiva adottata, la paziente potrà essere dimessa già il giorno successivo all’operazione e riprendere rapidamente le normali attività quotidiane, con un decorso post-operatorio favorevole e privo di complicanze significative.

L’episodio rappresenta un esempio concreto di sanità efficiente e di alto livello, in cui la sinergia tra professionalità diverse, l’organizzazione del lavoro e l’attenzione alla persona si traducono in risultati clinici di eccellenza. Un intervento che conferma come competenza tecnica e umanità, quando procedono insieme, siano elementi decisivi nel percorso di cura e di guarigione della paziente.

Emanuele Bracone