venerdì 13 Febbraio 2026
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“E se i pensionati scioperassero?”, la riflessione della UilP Molise sul ruolo degli anziani

CAMPOBASSO. La Uil Pensionati Nazionale ha lanciato una provocazione che fa riflettere: “E se i pensionati scioperassero?”. Un interrogativo simbolico che mette in luce il ruolo reale e spesso sottovalutato delle pensionate e dei pensionati nel nostro Paese. La UILP Molise riprende questo tema, sottolineando quanto il contributo degli anziani sia essenziale per il tessuto sociale ed economico delle comunità.

«Nel Molise, come in tutta Italia – dichiara Tecla Boccardo, segretaria generale della Uilp Molise – i pensionati rappresentano una colonna portante della società. Con le loro pensioni sostengono i consumi locali, aiutano figli e nipoti, colmano le lacune del welfare pubblico e mantengono vive le nostre comunità attraverso il volontariato e l’impegno civico».

Lo “sciopero dei pensionati” è dunque un gesto simbolico, pensato per far emergere l’importanza concreta di questo apporto quotidiano. «Se questo contributo venisse meno – prosegue Boccardo – emergerebbero in modo evidente le fragilità del sistema sociale ed economico, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni».

La Uilp Molise segnala anche le difficoltà crescenti che colpiscono le persone anziane: perdita del potere d’acquisto, aumento del costo della vita, difficoltà di accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali e carenza di strutture territoriali adeguate.

«Difendere le pensioni – sottolinea Boccardo – significa difendere la dignità delle persone. Non possiamo accettare che chi ha lavorato una vita venga penalizzato da politiche insufficienti e da un welfare sempre più fragile».

La Uil Pensionati del Molise conferma il proprio impegno su più fronti:

  • tutela del potere d’acquisto delle pensioni;
  • rafforzamento della sanità pubblica e dei servizi territoriali;
  • politiche di inclusione sociale e di invecchiamento attivo;
  • riconoscimento del ruolo sociale ed economico dei pensionati.

«I pensionati non chiedono privilegi – conclude Boccardo – ma rispetto, attenzione e politiche concrete. Il vero rischio per il Paese non è uno sciopero simbolico, ma continuare a ignorare il valore di chi ogni giorno contribuisce alla tenuta sociale delle nostre comunità».

AZ