TERMOLI. Il Capodanno 2026 ha trasformato il centro cittadino in un vortice di energia pura, una di quelle notti in cui Termoli non si limita a festeggiare, ma si reinventa, si accende, si riconosce e si supera. Piazza Monumento e Corso Nazionale sono diventati un’unica arteria pulsante, un fiume di persone che ha riempito ogni spazio disponibile, ogni varco, ogni prospettiva, fino a creare un colpo d’occhio impressionante: una massa compatta, colorata, festante, che sembrava respirare all’unisono.
Dalle 22 in poi, il “Notti Selvagge Party ’90” ha dato il via a una maratona musicale che ha attraversato decenni di ricordi e di emozioni, guidata dalla conduzione brillante di Andrea Desiato e Roberto Di Blasio, capaci di tenere il ritmo della piazza come due veri direttori d’orchestra. Il DJ resident Alex Di Sale ha costruito un viaggio sonoro che ha fatto saltare generazioni diverse, mescolando senza tregua gli anni ’70, gli ’80, i ’90, i 2000 e le hit commerciali che hanno segnato intere estati.
Sul palco, il performer Rocco Ramos e il team di Notti Animation hanno trasformato la festa in uno spettacolo totale, con coreografie, giochi di luce, interazioni continue e un’energia che rimbalzava dalla pedana alla folla e ritorno. Bastoncini luminosi, telefoni alzati, cori spontanei, risate, abbracci: la piazza era un organismo vivo, un mosaico di volti e di storie che per una notte si sono fuse in un’unica grande comunità.
L’arrivo della DJ Giada Brincè ha segnato il punto di svolta della serata: un set potente, costruito con mestiere e istinto, capace di far vibrare i sampietrini e di far esplodere la piazza in un boato collettivo. A mezzanotte, fuochi pirotecnici e tantissimo entusiasmo.
Sul palco, il sindaco Balice, le assessore Paola Cecchi e Mariella Vaino e il consigliere Francesco Rinaldi hanno brindato con la città, salutando un nuovo anno che si apre sotto il segno della partecipazione e della condivisione.
L’evento, completamente gratuito, ha richiamato cittadini, famiglie, giovani, visitatori e curiosi, trasformando Termoli in un magnete di festa e vitalità. Non una semplice serata, ma un rito collettivo, un momento in cui la città ha mostrato il meglio di sé: accogliente, viva, luminosa, capace di unire e di sorprendere.
Il 2026 è iniziato così, con un’esplosione di musica, luce e identità. E chi c’era lo sa: Termoli, per una notte, è stata davvero la capitale del divertimento.
Emanuele Bracone
