CAMPOBASSO-TERMOLI. Il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva del ‘Cardarelli’ di Campobasso, che coordina anche l’attività del ‘San Timoteo’ di Termoli, conferma il suo ruolo di punto di riferimento regionale con numeri importanti: 8.000 procedure endoscopiche, circa 1.000 visite specialistiche, 200 esami ERCP e oltre 100 procedure operative aggiuntive nell’ultimo anno.
Negli ultimi mesi il reparto ha introdotto anche l’ecoendoscopia, una tecnica avanzata che combina endoscopia e ecografia per studiare gli organi adiacenti all’apparato digerente, come pancreas, vie biliari e fegato. La procedura, guidata dal dottor Felice Molinario, consente di eseguire biopsie estremamente precise, drenaggi di pseudocisti pancreatiche e trattamenti della colecisti in pazienti ad alto rischio chirurgico, risultando fondamentale soprattutto nella gestione dei pazienti oncologici.
“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di crescere e offrire servizi di alta qualità ai cittadini molisani”, spiega il dottor Gianfranco Cammilleri, responsabile del reparto. L’introduzione di tecnologie innovative come l’ecoendoscopia permette di ridurre gli spostamenti fuori regione, garantendo cure di eccellenza “in casa”.
Anche il direttore generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Si tratta di un percorso innovativo che fa parte di una strategia più ampia di rilancio tecnologico e strutturale degli ospedali molisani. Offrire prestazioni specialistiche avanzate contribuisce a umanizzare la sanità e a consolidare il sistema sanitario regionale come punto di riferimento, migliorando al contempo efficienza ed eccellenza clinica”.
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