lunedì 26 Gennaio 2026
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Gestione del verde pubblico e chiarimenti sugli interventi di potatura

TERMOLI. L’Ufficio Ambiente del Comune di Termoli, nell’ambito delle ordinarie e programmate attività di manutenzione del verde pubblico, ha iniziato una serie di interventi mirati di potatura sugli alberi insistenti su strade, viali e aree ad uso pubblico. Tali interventi sono stati finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica incolumità, attraverso la riduzione del rischio derivante dalla possibile caduta di rami o porzioni di chioma sulle sedi stradali, sui percorsi pedonali e sulle aree di sosta, nonché al miglioramento delle condizioni di visibilità per la circolazione veicolare, in particolare in prossimità di incroci e nodi viari. Le operazioni rientrano in una pianificazione tecnica strutturata, avviata dall’Amministrazione comunale a partire dal 2019 mediante il censimento del patrimonio arboreo e l’adozione del Piano di Gestione del Rischio Arboreo. Tali strumenti costituiscono la base conoscitiva indispensabile per una gestione consapevole del verde urbano, consentendo di valutare lo stato vegetativo, fitosanitario e biomeccanico delle alberature e di programmare interventi selettivi, proporzionati e motivati. Il patrimonio arboreo comunale di Termoli è costituito da oltre 8.600 alberi distribuiti su differenti aree pubbliche. Gli interventi recentemente effettuati hanno interessato n. 7 alberi, pari a meno dello 0,1% del totale, selezionati esclusivamente in presenza di specifiche criticità strutturali, biomeccaniche o di interferenza con il contesto urbano.
La gestione di un patrimonio arboreo così ampio comporta, in talune circostanze, la necessità di adottare azioni tecniche incisive, laddove siano riscontrate condizioni che possano determinare un rischio per la sicurezza di persone e cose. Va inoltre considerato che, nel corso degli anni, numerosi alberi sono stati collocati a dimora in spazi angusti o in prossimità di infrastrutture e manufatti, generando nel tempo situazioni di conflitto e vulnerabilità. Nel caso specifico delle tamerici e dell’acacia oggetto degli interventi di potatura, ubicate in prossimità dell’area portuale e della sede municipale, le valutazioni tecniche hanno evidenziato alberi già compromessi dal punto di vista biomeccanico o caratterizzati da uno sviluppo fuori scala rispetto allo spazio disponibile.
La scelta tecnica adottata, seppur energica, non rappresenta una pratica generalizzata né una modalità ordinaria di gestione, ma una soluzione puntuale e cautelativa, adottata in aree ad elevata frequentazione pubblica, con l’obiettivo di ridurre significativamente il rischio di cedimenti improvvisi. È opportuno sottolineare che le specie interessate, in particolare le tamerici, sono caratterizzate da un’elevata capacità di ricaccio vegetativo. Già dalla prossima stagione primaverile è previsto lo sviluppo di una nuova chioma, che verrà successivamente gestita secondo uno schema architetturale definito, in coerenza con i principi del metodo ARCHI, volto a favorire un assetto strutturale più equilibrato, funzionale ed esteticamente compatibile con il contesto urbano. In merito alle recenti critiche che assimilano tali interventi a pratiche indiscriminate di “capitozzatura”, si ritiene necessario evidenziare come la gestione del verde urbano non possa basarsi su valutazioni esclusivamente estetiche o ideologiche, ma debba fondarsi su criteri tecnico-scientifici e su un principio diretto di responsabilità. In ambito urbano, infatti, l’albero non vive in un contesto naturale, ma in uno spazio fortemente antropizzato, nel quale la prevenzione del rischio rappresenta un dovere imprescindibile. Si richiama inoltre che l’Amministrazione comunale, in qualità di soggetto proprietario e gestore del patrimonio arboreo pubblico, è tenuta a garantire un costante controllo dello stato di stabilità e sicurezza delle alberature insistenti su suolo pubblico. È principio consolidato che, in caso di cedimenti o schianti con danni a persone o cose, l’ente gestore risponda qualora le condizioni di rischio fossero note o conoscibili attraverso le ordinarie attività di monitoraggio e manutenzione. La mancata esecuzione di interventi preventivi, in presenza di criticità documentate, configurerebbe pertanto una condotta non compatibile con una gestione diligente e responsabile del patrimonio pubblico. Gli interventi effettuati devono dunque essere letti come misure di prevenzione e riduzione del rischio residuo, adottate nell’interesse della collettività e in coerenza con gli strumenti di pianificazione comunale. La tutela del patrimonio arboreo e la sicurezza pubblica non sono obiettivi contrapposti, ma elementi complementari di una gestione attiva, competente e responsabile del verde urbano.