martedì 13 Gennaio 2026
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Gianni Di Vita è stato dimesso dall’istituto Spallanzani, il rientro a Pietracatella

CAMPOBASSO. È stato dimesso dall’istituto Spallanzani di Roma Gianni Di Vita, il commercialista e padre di Sara, la quindicenne morta insieme alla madre Antonella tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli in seguito a una gravissima tossinfezione alimentare dalle cause ancora ignote. In queste ore sta rientrando in Molise.

L’uomo, ricoverato nei giorni successivi al decesso dei suoi familiari, è ora definitivamente fuori pericolo, mentre resta drammaticamente aperto il quadro investigativo su una vicenda che ha scosso l’intero territorio.

Le due donne si erano presentate per due volte al pronto soccorso del Cardarelli, venendo dimesse in entrambe le occasioni, fino al rapido e irreversibile aggravamento che ha portato alla morte prima della ragazza e poi della madre.

La Procura di Campobasso, che ha delegato le indagini alla Squadra Mobile, procede a 360 gradi senza escludere alcuna ipotesi, fatta eccezione per il botulino e il veleno per topi, piste già definitivamente scartate.

Gli inquirenti attendono ora le relazioni del medico legale, che il 31 dicembre ha eseguito l’autopsia sui corpi delle due vittime, e del tossicologo incaricato di ricostruire con precisione la natura dell’agente responsabile dell’intossicazione.

Le perizie, complesse e tecnicamente delicate, richiedevano circa novanta giorni prima di essere depositate, e solo allora sarà possibile delineare con maggiore certezza la dinamica e le responsabilità di una tragedia che ha lasciato una comunità intera in attesa di risposte.

EB