CAMPOBASSO. La nomina di Nicola D’Angelo a nuovo Procuratore della Repubblica di Benevento arriva al termine di un plenum del Csm che ha confermato, voto su voto, la spaccatura già emersa in Commissione: tredici preferenze per lui, tredici per Raffaello Falcone, procuratore aggiunto di Napoli, con l’anzianità nel ruolo a determinare l’esito finale. D’Angelo, 60 anni, molisano, attuale Procuratore di Campobasso, è un magistrato che ha costruito la propria carriera quasi interamente nel capoluogo molisano, con una sola parentesi a Brescia, maturando un profilo di “magistrato di territorio”, radicato, prudente, attento ai reati contro la pubblica amministrazione e alle dinamiche criminali di espansione.
La sua candidatura si è imposta su quella di Falcone, 63 anni, figura di grande esperienza nella Procura partenopea, con dieci anni in Dda e dal 2018 alla guida della IV sezione dedicata alla violenza di genere e alla tutela delle fasce deboli. La scelta del Csm, pur maturata su un criterio tecnico, assume un valore più ampio: premia la continuità, la stabilità e la conoscenza dei contesti medio-piccoli, dove la magistratura deve spesso operare con organici ridotti e fenomeni criminali in evoluzione.
La Procura di Benevento, rimasta senza titolare per un anno e mezzo dopo la nomina di Aldo Policastro a Procuratore generale, è stata retta dal procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò, che ha garantito equilibrio in una fase complessa.
Ora si apre una nuova stagione, con tre priorità immediate: rafforzare il contrasto alle infiltrazioni camorristiche e ai gruppi criminali di pressione che guardano al Sannio come area di espansione; consolidare la tutela delle fasce deboli, tema cruciale anche nel confronto tra i due candidati; ricostruire organici e stabilità interna, una delle criticità strutturali dell’ufficio.
L’arrivo di D’Angelo segna dunque un passaggio istituzionale rilevante: Benevento avrà una guida esperta, capace di leggere le dinamiche di un territorio di confine e di restituire continuità a un presidio giudiziario che, per peso geografico e sensibilità investigativa, richiede una direzione solida e riconoscibile.
Da ricordare, come presidente del Tribunale di Benevento, oltretutto, è stato nominato Michele Russo, presidente uscente del Tribunale di Larino.
EB