mercoledì 11 Febbraio 2026
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Il Molise diventa laboratorio nazionale per i dati agricoli, ambientali e forestali

CAMPOBASSO. Il Molise si prende la scena nazionale e lo fa sul terreno più strategico del prossimo decennio: il governo dei dati. Con la firma del Protocollo di Intesa tra Agea e Regione Molise, siglato dal direttore Agea Fabio Vitale e dall’assessore regionale Salvatore Micone alla presenza del presidente Francesco Roberti e dell’Autorità di Gestione del Psr Sandra Scarlatelli, la regione diventa ufficialmente il laboratorio italiano per la costruzione di un ecosistema digitale capace di integrare cartografia, dati satellitari, sistemi informativi e banche dati amministrative.

Un salto di scala che supera la logica della cartografia statica e inaugura un modello dinamico, interoperabile, pensato per semplificare le istruttorie, ridurre il contenzioso, accelerare i pagamenti agli agricoltori e rafforzare il controllo del territorio agricolo, forestale e ambientale. Il progetto, finanziato con 4 milioni di euro nel triennio 2025-2027 e pienamente inserito negli obiettivi del PSR 2014-2022 e del CSR 2023-2027, punta sulle aree interne e sui territori fragili, trasformando la digitalizzazione in leva di prevenzione, pianificazione e sviluppo sostenibile.

Nuovi layer cartografici permetteranno una gestione più efficiente degli schedari viticoli e colturali, controlli più puntuali su pascoli e proprietà collettive, monitoraggio del patrimonio forestale e degli interventi antincendio, oltre a una migliore individuazione delle aree vulnerabili e delle autorizzazioni ambientali. Vitale parla di “best practice nazionale” e di un modello replicabile in altre regioni, fondato sulla piena interoperabilità dei dati e sulla capacità di supportare i territori nella gestione delle risorse pubbliche e nella programmazione a 360 gradi. Micone rivendica la scelta politica: “Il Molise contiene, nel piccolo, tutte le espressioni dell’Italia. È il luogo ideale per sperimentare innovazioni di portata ampia”.

L’accordo, sottolinea, ridurrà i tempi di erogazione dei finanziamenti, limiterà fenomeni speculativi e fraudolenti e doterà l’amministrazione regionale di strumenti avanzati per la pianificazione territoriale. Un patto istituzionale che segna una svolta: il Molise non come periferia, ma come piattaforma nazionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione e per una nuova governance del territorio, dove i dati diventano infrastruttura strategica e motore di sviluppo.

EB